DAL SIGILLO AL TAPIRO D’ORO IN CONSIGLIO COMUNALE

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TRAVOLGENTE INTERVENTO DI VITTORIO MASCI PER L’ONORIFICENZA A MATTIOCCO: TRAVOLTI TUTTI GLI INCOLPEVOLI COLLABORATORI

3 SETTEMBRE 2022 – Più che un tributo al festeggiato, l’intervento di Vittorio Masci, di “Fratelli d’Italia” (nella foto del titolo), al consiglio comunale di ieri è sembrato un severo rimbrotto a coloro che hanno avuto la ventura di frequentare l’uomo al quale la cittadinanza ha conferito il “sigillo di Ladislao”. Masci ha fatto riferimento alla più cara delle creature di Mattiocco, l'”Università della libera età” alla quale, ha annotato, “partecipa anche gente modesta“. A parte il fatto che non bisogna essere già… accademici per frequentare una università (diversamente, a chi insegnerebbero i docenti?), che cosa gli avranno fatto mai i semplici e volenterosi collaboratori di Mattiocco che magari fino ad ora non avranno tenuto neanche una lezione, ma che, nella quarta età, potrebbero ambire a farlo, ovviamente dopo aver imparato a non fare “gaffe” in pubblico?

Meglio non è andata ai primari dell’ospedale di Sulmona, che, a confronto di quelli che c’erano ai tempi di Mattiocco, insomma… Quelli, ha detto il candidato sindaco di un anno fa, erano tempi nei quali l’ospedale di Sulmona poteva menare vanto. Quellì, sì…

Indubbiamente lo stratagemma dialettico di sterminare i concorrenti per esaltare l’onorato è riconosciuto come effetto indotto in oratoria; ma non è che ci guadagni molto l’elogio. Anzi, viene da pensare che con il “beati monoculi in terra caecorum“, bene che va, si dà del “sufficiente” anche a chi prende addirittura un sigillo d’oro. E’ vero che in quel Consiglio si è sentito di un Ladislao che da re di Napoli del 1410 è stato elevato a “Re d’Italia”, ma non stavamo lì per sentire le motivazioni della consegna del Tapiro d’oro al miglior gaffeur della città…

Il Tapiro d’oro di Striscia la notizia