NELL'”AGENDA CASCIANI” TANTE OPERE DA REALIZZARE

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IL FATTO E’ CHE PER OGNUNA C’E’ UN PICCOLO INTOPPO CHE MANDA ALL’ARIA OGNI PROGETTO – LIQUIDATI DALLA SERA ALLA MATTINA I VOLONTARI

5 SETTEMBRE 2022 – Se l’Italia ha l’Agenda Draghi, Sulmona ha la sua Agenda Casciani, cioè la serie di scadenze future e di opere realizzate nei dieci mesi di incarico da assessore, con la delega anche di vice-sindaco.

Contrariamente, però, all’Agenda Draghi, che come l’Araba Fenice ,”che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa”, l’Agenda del vice-sindaco di Sulmona è presente ogni giorno sulla stampa quotidiana. Primo appunto è stato “Fare a meno dei volontari”, ai quali si era rivolto in dose massicce l’assessore Salvatore Zavarella, che si faceva portare dai volontari come il Papa sulla sedia gestatoria. Lui reggeva qualche ramo di pino e loro sfalciavano opere ed ettari di erbacce, nei dirupi, nelle vecchie discariche, nelle banchine delle strade. Con la motosega cercarono anche di vivisezionare “Il Vaschione” solo perché suggerì di liberare dalla giungla di vegetazione spontanea monumenti caratteristici di Sulmona; ed avevano ragione, perché della volontà, come dei gusti, non è da disputare, pena la perdita della quintessenza stessa dell’azione dei volontari, che non sono i travet, ma i bohemien della pubblica amministrazione, ai quali non si comanda. Magari ci sarebbe da dire che il comodo loro lo fanno a casa loro, ma addirittura togliere del tutto il libero arbitrio… Proprio Casciani li ha cancellati dal panorama dei protagonisti; ed è stato perentorio come lo è stato Draghi. Anche lui, del resto, si avvicina al profilo di Draghi, che è presidente del Consiglio dei ministri senza aver preso neppure un voto, mentre Casciani è vice-sindaco pur avendo preso solo cento voti; Casciani e Draghi sono separati da cento voti e il vantaggio è tutto di Casciani, che per questo compila, senza demerito, la sua agenda.

Tra le cose da fare figurano le riparazioni alle strade, con le buche che causano ogni giorno capitomboli pericolosi soprattutto per l’ossatura rigida degli anziani, quindi per l’80% dei sulmonesi. Ma, ciò nonostante, nell’agenda Casciani ancora non si possono spuntare come “cose fatte” le riparazioni, banali quanto un discorso del vice-sindaco davanti al monumento ai Caduti.

Legata all’agenda Casciani è la programmazione della Fondazione Carispaq per il rifacimento della villa comunale, ridotta a un campo di battaglia, ma assurta agli onori delle cronache con intere paginate che annunciavano come imminente l’intervento risolutore e senza risparmio degli epigoni della Cassa di…risparmio. Qui Casciani ha segnato con pennarello “attendere determinazioni Carispaq / vedi agenda 2023”. Per l’altra delega, quella alla Ricostruzione, Casciani ha semplicemente messo a matita “Attendere prossimo terremoto”.

E’ la legge delle parole magiche: l’”agenda” è una di quelle e Sulmona ha la sua Agenda Casciani.

Nella foto del titolo e in questa si vedono le condizioni della villa comunale
Lo stato della “verde fonte” davanti al vecchio mattatoio. Per aver suggerito ai volontari di restituirla alla antica bellezza, ci siamo presi la reprimenda di Pasquale Di Toro, ai vertici del volontariato. E ce la meritavamo tutta, perchè i volontari fanno quello che la loro volontà suggerisce, altrimenti diventano Franco Casciani, che è un volontario del non fare.