SULMONA APPARTIENE AD UNA PROVINCIA CHE LUI NON PRESIEDE?
18 SETTEMBRE 2013 – Il presidente della provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ha scritto al ministro della Giustizia affinchè, sulla soppressione dei tribunali di Avezzano e Sulmona “analizzando tutti gli aspetti sociali ed economici propri del caso, non metta in ultimo piano, i cittadini della provincia dell’Aquila e riveda le Sue scelte anche in base alle caratteristiche geografiche proprie di un territorio in cui gli spostamenti quotidiani che l’attività forense richiede, rappresenterebbero un forte disagio”.
“Il danno che ne deriverebbe, non ha limiti in termini di spesa per gli utenti, siano essi professionisti o clienti. Come una lenta tortura, l’eliminazione dei Tribunali di Avezzano e Sulmona, sgretolerebbe il territorio giorno dopo giorno, lasciando delle cicatrici che andrebbero verso un inevitabile e annunciato depauperamento letale” aggiunge.
Ovviamente Del Corvo, quando va a proporre un esempio, dimentica di essere presidente di tutta la provincia e, guarda caso, scrive: “La circoscrizione giudiziaria di Avezzano, ad esempio, supera abbondantemente il criterio che Lei impone con il suo Decreto, avendo all’attivo oltre 12.000 procedimenti, durante l’anno ed essendo il terzo Tribunale in Abruzzo.
“Mi domando se “il miglioramento del servizio giustizia attraverso una più razionale distribuzione delle risorse…”, come lei scrive, debba passare essenzialmente attraverso un ridisegnamento della geografia giudiziaria che schiacci le istanze e i reali bisogni di una provincia come quella dell’Aquila, non portando nessun beneficio in termini di spesa, anzi gravando il Tribunale capoluogo, di maggiori costi per fitti passivi.
“Il sistema giustizia non dovrebbe essere cucito su misura dei cittadini e non contro di loro? Ministro, mi permetta di dire che per quanto concerne la circostanza specifica, questo provvedimento, non ha a che fare, in alcun modo, con “il miglioramento dei servizi alla collettività…”, anzi innesca un serie di conseguenze ad effetto “domino” a mero discapito della popolazione.”
Poi aggiunge: “Ho fiducia che Lei, nella Sua funzione pubblica di tutela degli interessi degli italiani in primis”
Il fatto è che verso un presidente della Provincia che cita solo il suo tribunale per sottolineare che merita di essere salvato (attenendosi alle statistiche e non alla realtà del territorio che deve servire) non dovrebbero avere fiducia i cittadini della provincia; e passa in secondo piano il grado di fiducia che egli ha nei confronti del ministro. Comunque, aggiungiamo quest’altra perla al desolante panorama delle reazioni al problema della soppressione del tribunale.






