Difficile proteggere la Protezione

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CHE SCELTE FA PER LA PREVENZIONE SISMICA?

29 DICEMBRE 2013 – Non mancano di garbo i “Comitati cittadini per l’ambiente” nella loro risposta a Gabrielli, capo della Protezione Civile.

Ma il garbo non nasconde i ceffoni che gli assestano con grande precisione e conoscenza di leggi e regolamenti:

“La ringraziamo per la Sua cortese risposta alla nostra lettera del 10 ottobre u.s. e prendiamo atto di quanto Lei ci comunica circa le competenze del Dipartimento della Protezione Civile.

Per Sua opportuna conoscenza La informiamo che, in merito al caso in oggetto, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo, in data 3 dicembre u.s., ha approvato alla unanimità una risoluzione con la quale  fa voti affinché il Governo nazionale ritiri l’impugnazione alla Legge Regionale n. 14/2013.

Il Consiglio, infatti, è dell’avviso che tale impugnazione sia “irragionevole” e “in aperto contrasto con le normative finalizzate alla riduzione del rischio sismico e quindi alla attuazione di una efficace politica di prevenzione”.

Tra queste normative vengono citate, nel documento approvato, la L.R. n. 28 dell’11 agosto 2011 e la Legge n.225 del 24 febbraio 1992.

La L.R. n. 28/2011 ha come finalità “la tutela della pubblica incolumità e il miglioramento delle azioni volte alla prevenzione e alla riduzione del rischio sismico” e stabilisce, tra l’altro, che “la Giunta regionale promuove altresì : a) indagini per la valutazione del rischio sismico, finalizzate alla definizione di azioni di prevenzione sismica”.

La L. n. 225/1992, che istituisce il Servizio nazionale della Protezione Civile, all’art. 2 definisce la tipologia degli eventi e gli ambiti di competenza.

L’art.3 stabilisce che “sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio”; lo stesso articolo precisa che “la prevenzione consiste nelle attività volte a ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti di cui all’art.2 anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione”.

La prevenzione sismica è dunque uno  dei pilastri su cui poggia l’attività del Dipartimento  della Protezione Civile.

Alcune delle più importanti iniziative promosse dal  Dipartimento, in particolare la campagna svoltasi recentemente e denominata “Terremoto, io non rischio”, hanno come obiettivo fondamentale proprio quello di promuovere una sempre più ampia “cultura della prevenzione” sia nelle Istituzioni che tra i cittadini.

Pertanto, alla luce delle competenze che la legislazione vigente attribuisce alla Protezione Civile e, senza entrare in un giudizio di merito circa decisioni assunte da Organi di Governo, non ritiene che gli studi particolareggiati  della risposta sismica locale, in relazione alla collocazione sul territorio di insediamenti civili o industriali, siano in linea con la cultura della prevenzione e quindi con le finalità del Dipartimento da Lei diretto?

La ringraziamo anticipatamente per la  risposta  e Le inviamo i nostri più distinti saluti.”

Ragazzi, che botte. Questo sì che è scrivere, più Civile della Protezione. E chi lo risolleva il Dipartimento?

Infatti, a distanza di una settimana, ancora tace