TRIBUNALI: CONTINUA LA CACCIA AI FESSI

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LA PROROGA NEL D.L. GOVERNATIVO SAREBBE STATA UNA “FORZATURA”

29 DICEMBRE 2013 – Il decreto mille proroghe non prevede lo slittamento della chiusura dei tribunali minori al settembre 2015; quindi anche Sulmona, Vasto, Lanciano e Avezzano chiuderanno tra meno di due anni. (Nella foto del titolo la sen. Paola Pelino in un intervento sulla salvaguardia del tribunale).

Il sottosegretario Legnini ha affermato che non ci sono i caratteri dell’urgenza e, quindi, sarebbe stata una forzatura inserire questa proroga.

Infatti l’urgenza sarà quella che Legnini, Pelino & c. escogiteranno alla vigilia delle prossime elezioni politiche: otterranno la proroga e se la rivenderanno urbi ed orbi per sostenere che altri due anni i tribunali potranno campare. Il problema è che trovano un 50% di fessi che ci credono e un altro 50% di non fessi che credono che due anni in più possono risolvere i problemi degli utenti della giustizia, cioè di tutti. Altri due anni vogliono solo significare agonia, mancanza di progettualità.

A giudici e parlamentari che invitano gli avvocati a stare sulle barricate (e che seguiteranno a incassare i loro stipendi anche quando i tribunali minori saranno chiusi) occorre solo rispondere che uno studio legale serio non può aspettare la proroga un anno o due anni prima della chiusura. E che se un avvocato compra uno studio a Pescara o a L’Aquila per svolgere come si deve la sua concorrenza a colleghi pescaresi e aquilani, deve necessariamente chiudere il suo studio a Sulmona. Quindi la città si prepari anche a questo esodo: ma fra qualche mese, senza proroga.

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