E adesso pover’uomo e povera donna?

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TRAGICO RISVEGLIO PER D’ALFONSO E PEZZOPANE 

26 GIUGNO 2017 – Il centro-sinistra perde fragorosamente le elezioni amministrative e a L’Aquila e Avezzano realizza quello che sembrava impossibile.

Cantavano vittoria Di Benedetto e Di Pangrazio, favoriti da una colossale campagna di finanziamenti e promesse di paradisi progettuali da un entourage sapientemente proteso a spolpare la provincia per favorire il capoluogo e composto da: Stefania Pezzopane, Luciano D’Alfonso, Giovanni Lolli, per non parlare dello stuolo di ministri e sottosegretari di area renziana, alla quale Pezzopane, D’Alfonso e Lolli si sono votati il giorno dopo la rottamazione per scampare alla loro rottamazione.

Ora il K.O. in tutta la provincia per Stefania Pezzopane (che alle amministrative di Sulmona l’anno scorso non ottenne neppure di salire sul palco del comizio di chiusura e dovette sentire Di Masci defilata tra il pubblico) dovrebbe farle affrontare la resa dei conti, da tenere possibilmente non in un talk show televisivo perché ne va di mezzo il diritto degli abruzzesi ad essere amministrati da persone serie e a mandare a casa quelle che non lo sono.

E la giunta-arlecchino di D’Alfonso, che ha un assessore, Andrea Gerosolimo, in contrapposizione al presidente del consiglio regionale, Di Pangrazio, dovrebbe definitivamente spaccarsi e andare a casa, se non vuole trasformarsi in giunta-pulcinella. Quanto a Lolli e Cialente, qualche domanda sul loro impegno politico e sui risultati della loro carriera dovrebbero farsela, se queste sono le macerie che hanno lasciato a prescindere dal terremoto. Forse pensare che L’Aquila sia il centro del mondo è storiella che fa ridere pure gli aquilani.