E MIKE POMPEO CHIEDERA’ “MA DA DOVE VIENE QUESTA PUZZA?”

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SE PASSERA’ VICINO AL COGESA DIRA’ A TRUMP DI ADERIRE AL PROTOCOLLO DI KYOTO

2 OTTOBRE 2019 – Passerà domani vicino all’impianto di Noce Mattei il sottosegretario di Stato americano, Mike Pompeo, uno degli uomini più potenti del mondo, per fare visita alla Pacentro dei suoi bisnonni. E non gli potrà sfuggire un certo odorino che da qualche mese si è intensificato nell’agro sulmonese a confine con quello pacentrano e che sta mandando ai matti gli abitanti delle Marane, scesi in strada a protestare. Si sono rivolti con una lettera a tutti i sindaci dei Comuni aderenti al “COGESA” per chiedere una inversione di rotta nella gestione dei rifiuti. Può darsi che, dopo aver sentito la puzza del COGESA, Pompeo farà “moral suasion” presso Trump per indurlo a sottoscrivere il protocollo di Kyoto. In questo caso la visita al paesino non sarà irrilevante per tutta l’umanità: potrebbe recare benefici alla causa dell’ambiente più dello stesso intervento di Greta all’ONU.

Per scongiurare la brutta figura non resterebbe altro all’amministratore unico Vincenzo Margiotta che lasciare la tastiera di Facebook e diffondere spray profumato; ma non gli basteranno le bombolette, dovrà procurarsi le autobotti. Pompeo sarà irraggiungibile perchè sul posto si trovano da tempo più barbe finte che pastori e, quindi, è da escludere che i componenti del Comitato delle Marane gli possano consegnare la lettera dopo aver modificato l’elenco dei destinatari.

Venendo al contenuto della indimenticabile giornata che sarà vissuta a Pacentro, va considerato che la scoperta delle origini di Pompeo è stata faticosa, perchè a lungo si è creduto che la famiglia di emigrati italiani venisse dalla Campania solo perchè risultava che i bisnonni si erano imbarcati a Napoli, dove in effetti tutti si dirigevano dal centro-Abruzzo per andare in America prima che si diffondesse l’uso degli aerei. Per giunta, l’incontro tra il bisnonno paterno e la sua consorte fu tipicamente da inquadrare nell’uso della gente di Pacentro e dell’altro versante del Morrone di coltivare relazioni di lavoro e, poi, anche affettive. E’ da tener presente che anche dopo la istituzione della provincia di Pescara (e, quindi, della nascita di un forte polo di attrazione) i paesi della Valle dell’Orfento gravitano per buona parte su Sulmona e, quindi, conservano relazioni con la Valle Peligna. A fine Ottocento, o inizio Novecento, quando, cioè presumibilmente gli avi di Pompeo partirono, i contatti erano di molto più intensi, per il mondo della pastorizia, allora particolarmente florido, sebbene si varcasse Passo San Leonardo su una mulattiera.

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