ALLA “SAPIENZA” UNA CONFERENZA-SPETTACOLO
3 DICEMBRE 2013 – La componente mitologica nell’arte, il richiamo alla tradizione classica sono i contenuti di una conferenza che il prof Valter Curzi terrà giovedì alle ore 11 a Piazzale Aldo Moro a Roma, proprio sulla soglia del più grande ateneo d’Europa, fondato da Bonifacio VIII nel 1300. Sarà, però, una conferenza accademica insolitamente integrata da uno spettacolo: non per segnare degli intermezzi manieristici, ma perchè, in realtà, il dramma stesso è rappresentazione delle Metamorfosi. Sembra che Ovidio si renda regista, quasi con partecipazione fisica, dei racconti che dagli esametri germogliano. E da quel grande fuoco della narrazione delle “mutate forme” si riscalda l’ormai piccolo braciere delle lettere dalla Romania, le “Tristezze” e le “Lettere”, con i richiami struggenti alle figure comparative del mito, per rassegnazione dell’uomo che sa che i suoi versi non lo salveranno dalla relegazione.
Il teatro della conferenza-spettacolo sarà l’Odeion (Musei dei gessi); l’organizzazione è della “Sapienza”, la parte spettacolare è quella dei “Miti d’acqua”, che reca la firma di Sista Bramini e di Camilla Dell’Agnola per “O Thiasos”. Valter Curzi è professore associato di Storia dell’arte moderna nella facoltà di scienze umanistiche della Sapienza I suoi studi sono orientati, in particolare, a indagare i rapporti tra centro e periferia nell’ambito della storia dell’arte, così come nel settore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale. Tra le pubblicazioni più recenti si segnala il volume “Il mito di Roma tra arte e storia” (2007) nel quale, attraverso un ampio repertorio di dipinti di storia, viene ripercorsa la fortuna dell’ exemplum virtutis tra Quattrocento e Ottocento.
(Nel titolo “La verità disvelata dal tempo” di Lemoyne, olio su tela, 1735; sotto: “Narciso”, di Caravaggio (Michelangelo Merisi), olio su tela, 1594 ca., Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica)







