Federico-Cavour invita il sindaco tedesco

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vaschione_200PEZZA A COLORI DOPO I DISPETTI E LE POLEMICHE DA… PALIO DI SIENA

31 LUGLIO 2012 – Non saranno le “botte” ad infiammare la Giostra europea di domenica prossima. Tutt’altro. Il torneo si va arricchendo di quello che, per esempio, a Siena è il contorno del Palio, ma per i contradaioli è l’essenza stessa della competizione: la polemica,

prima e dopo della “carriera” (cioè la “corsa”), con il non proprio gentile epiteto che il presidente della Giostra, Cantelmi, ha rivolto pubblicamente ad un giornalista e la conseguente reazione; e, poi, con le botte autentiche sono volate domenica. Ma adesso infiamma le ore di vigilia l’iniziativa del sindaco e del presidente del consiglio comunale di invitare Hans Steindl, nome che a borghi e sestieri peligni non dice molto, ma che è il sindaco (Buergmeister) di  Burghausen. 

Il ripescaggio

Pare che sia un ripescaggio, fermamente voluto per rimediare ad un mancato invito da parte del direttivo della “Giostra”. E Federico e Angelucci vogliono girare pagina e non rompere con Burghausen. Quindi vanno al nocciolo della questione: “Oggi non è il tempo delle polemiche. Oggi è il tempo delle Giostre e dell’Europa” e approfondiscono: “crediamo che la Sua presenza a Sulmona avrebbe diversi obiettivi: quello di spegnere sul nascere  piccole ed evitabilissime polemiche, ma principalmente quello di indirizzare un importante segnale di unità all’Europa che si ritroverà idealmente, e tutta, a Sulmona. Quello  di ribadire che Sulmona e Burghausen sono città amiche e gemellate. Ed infine, ma non in ordine di importanza,  che Italia e Germania si sentono orgogliose delle proprie radici e sono al tempo stesso  convinte sostenitrici della necessaria integrazione sociale, culturale ed economica della casa comune chiamata Europa”.

Sindaco e presidente del Consiglio fanno anche promozione, per invogliare il sindaco tedesco a soprassedere sull’omissione che, come direbbe il giornalismo di maniera e conformista, pesa come un macigno nelle relazioni tra le due città: e così alludono alla presenza di altri protagonisti: “sono state invitate le Città di Milano (Italia), di Helsinki (Finlandia), di Colchester (Gran Bretagna), di Zante (Grecia) di San Marino (Repubblica di San Marino) e di Bruxelles”. Né mancano di tentare un recupero della frattura provocata da Berlusconi con le frasi sulla Merkel : “Oggi, la Giostra d’Europa rappresenta davvero il momento di incontro, scambio e conoscenza tra quei popoli che si riconoscono fortemente nella comune radice europea. Soprattutto in questo periodo di grande crisi economico-finanziaria, con l’euro e lo “spread” che provocano pericolose divisioni, le quali rischiano di vanificare gli anni di un faticoso percorso finalizzato alla vera integrazione politica e non solo monetaria, c’è bisogno di stare insieme. E la Giostra d’Europa rappresenta proprio la sublimazione di questo desiderio di fratellanza e di gioia, nel momento in cui tante delegazioni provenienti da posti lontani vengono a onorarci, con la loro presenza, sul campo di gara di Piazza Maggiore”.

Adesso è una contesa medievale

Insomma una fatica di Sisifo quella di recuperare gli ospiti tedeschi; Fabio Federico indossa i panni di Cavour e l’ambientazione della Giostra comincia a colorarsi delle tinte di una contesa medievale senza esclusione di colpi. Ne va di mezzo il buonismo ecumenico delle tante cerimonie con vari salamelecchi, ma ne potrebbe conquistare in termini di partecipazione emotiva tutta la cittadinanza, che questo volta vede come protagonista il sindaco a pochi mesi dalle elezioni. Dopo tutto, il Palio di Siena non è passato a suo tempo per questo percorso di maturazione?