Federico: “Il ciondolo di benvenuto al mondo non è un marchio”

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Dal sindaco di Sulmona, dott. Fabio Federico, riceviamo:

“Scrivo perchè ho letto su “ZAC” del 14 gennaio 2012 il modo in cui sono stati definiti i nuovi nati di Sulmona: “marchiati dalla nascita”, per il fatto che hanno ricevuto dall’Amministrazione Comunale una lettera di

“benvenuto” da parte del Sindaco accompagnata da una piccola medaglietta con su inciso il proprio nome. Sembrava un semplice cenno di “benvenuto” ai nuovi , purtroppo pochi, cittadini .

Invece, secondo ZAC, è un marchio.

E’ questo l’esempio di come si possa far male alla propria città ed ai propri concittadini pur di colpire il nemico, di come possa prevalere il godimento del danno dell’avversario rispetto al bene comune e quindi anche al proprio, di come si possa affogare nella propria bile ed esserne felici anche da …………affogati.

I tanti esempi manifestati in varie occasioni, dalla visita storica del Santo Padre ai fuochi dell’Epifania, dalle fiere alla Giostra Cavalleresca, dalla proposta del casello alle norme tecniche del nucleo industriale, dallo scherno all’apertura della pista di ghiaccio alla satira per la sua chiusura, dai cartelloni culturali alla chiusura della “nuova osteria Pacifico” e le tante, tante storie di un passato più o meno recente, mi fanno capire il motivo per cui questa città continua ad andare indietro invece che crescere e non riesco a rassegnarmi a tanto autolesionismo.

Tuttavia tutto è sopportabile , anche per uno stomaco forte, ma non quella dei bambini “marchiati dalla nascita”.

Anche se non ci vuole molto, le ipotesi del giornalista ed ovviamente del Direttore superano stavolta addirittura l’immaginabile, ipotizzando il satanico tentativo dell’Amministrazione di “marchiare”, fin da piccoli, i propri futuri sostenitori. Novelli Leninisti, insomma.

Sarebbe ridicolo solo se i “marchi” non ricordassero epoche in cui regimi nazisti e comunisti marchiavano i bambini per davvero.

E’ invece tutto normale se si gira lo sguardo alla testata.

L’unico marchio che io ed i miei concittadini vediamo oggi è quello indelebile della tanta faziosità che accompagna simili affermazioni.

Quello corrisponde perfettamente .

Forse è per questo che le pagine di ZAC inesorabilmente diminuiscono, mentre altre più “satinate”, ma meno velleitarie, aumentano”.