FOLLA DI TRADITORI ALL’INAUGURAZIONE DELLA STAZIONE

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La vecchissima linea per Roma

SARA’ COMUNQUE LO SCALO PER FANTASMI PERCHE’ I POCHI TRENI IMPIEGANO PIU’ TEMPO DI 50 ANNI FA

14 DICEMBRE 2018 – Quella di Sulmona adesso è una “concept station” come ha detto Giulio Del Vasto, direttore territoriale di Rete ferroviaria italiana. E sono soddisfazioni. Uno scalo che ha visto precipitare il numero di viaggiatori nell’arco degli ultimi venti anni nonostante gli aumenti vertiginosi dei pedaggi autostradali; una stazione che ha visto precipitare il numero dei convogli ed ha visto cancellare i collegamenti più veloci; un punto di arrivo per treni che non partono da Roma in tutta la mattinata (tranne uno alle 7,00) e fino alle prime ore del pomeriggio; una stazione che è collocata su una linea nella quale i tempi di percorrenza sono aumentati negli ultimi 50 anni, invece di diminuire come in tante altre linee ferroviarie; una stazione così può pure essere battezzata “concept” e potrà pure essere abbellita da un maquillage di facciata. Resta sempre una stazione per fantasmi, giusto quella che si presenta in tutte le ore del giorno perché i viaggiatori di una volta trovano strade diverse per andare a Roma (ma anche a Pescara, Napoli, Bologna…) e non per niente le autolinee aumentano l’offerta di collegamenti.

Aggiustata per dare un contentino alla città che verrà privata del collegamento veloce tra Pescara e L’Aquila, voluto soprattutto dagli aquilani che lo considerano la scusa buona per fare poi il resto con il vecchio progetto di collegare L’Aquila con Roma attraverso Poggio Mirteto (così da svuotare anche la Roma-Pescara, che con i suoi ghirigori presenta tempi di percorrenza inaccettabili), questa stazione dei tempi di furono, privata anche delle strutture meccaniche e manutentive che davano lavoro a centinaia di dipendenti, avrebbe dovuto fornire alla sindaca l’opportunità di dire quello che la città pensa dei collegamenti ferroviari e soprattutto della politica che Trenitalia e RFI perseguono da qualche anno sulla spinta dei politici regionali. Ma sarebbe stato un argomento scivoloso perché in una intervista l’amministratore delegato di RFI ha detto, in riferimento alla costruzione già in atto della bretella di Santa Rufina, che proprio RFI sta eseguendo quello che la Regione ha deciso. Forse sarebbe stato imbarazzante per Annamaria Casini approfondire l’argomento, visto che a dare l’ordine di costruire questa scempiaggine è stata proprio la giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso e sostenuta a spada tratta dall’assessore “di riferimento” della Casini, Andrea Gerosolimo (che spera anche di essere inserito in una qualsiasi lista per portare i voti dei traditori di Sulmona che lo sostengono ancora).

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