SE LA LOGICA NON SPAVENTA PIU’ NESSUNO

642

TORNA IL PROGETTO DELLA FERROVIA DA L’AQUILA A POGGIO MIRTETO PER EVITARE SULMONA E AVEZZANO

3 LUGLIO 2017 – Si incontrano stamane a L’Aquila i sindaci del cratere, con il consigliere regionale Pietrucci, del Pd, e presidente della Commissione territorio del Consiglio regionale.

Sono stati invitati anche il sindaco dell’Aquila, Biondi, e i rappresentanti di Camera di commercio, della Confindustria, dell’Ance e della Fondazione Carispaq.

Il progetto è vecchio come il cucco e dovrebbe sempre passare per la costruzione di una ferrovia da L’Aquila a Roma attraversando la Sabina; al resto penserebbe D’Alfonso, con l’esclusione, ormai reiterata, di Sulmona dal collegamento veloce di Pescara con L’Aquila raggiungendo solo Pratola e risparmiando tre minuti d’orologio. Probabilmente non se ne farà niente, perché il traffico tra L’Aquila e Roma non giustifica la spesa di chissà quante centinaia di milioni di euro, tanto più che c’è già una autostrada: la variabile imponderabile sarebbero gli strilli degli aquilani per ottenere, con i fondi della ricostruzione, quello che per un centinaio di anni hanno reclamato, e, quindi, appunto, la ferrovia da L’Aquila a Poggio Mirteto, con il tratto già esistente da L’Aquila a Rieti. In effetti su questo basavano tutto gli aquilani per costringere Silvio Spaventa, ministro dei Lavori Pubblici del Governo Sella (solo 140 anni fa), a tracciare il collegamento da Pescara a Molina Aterno, quindi L’Aquila e poi Rieti e Roma. Ma allora il ministro, con la sua autorevolezza, spaventava… i sostenitori di simili scempiaggini; oggi all’Istruzione c’è una che non è neppure laureata e si ritiene tale sparlando di titoli equipollenti; alla Giustizia c’è un altro che non sa cosa sia la laurea. E così per altri sei o sette dicasteri. Ma chi possono spaventare?

Poi un’altra annotazione: se la Carispaq ha fatto la fine che ha fatto, perché al tavolo del governo regionale viene chiamata ancora la Fondazione Carispaq? Non sarebbe meglio chiamare una rappresentanza di banche per dire che il progetto che costringe l’economia a passare per L’Aquila non vale un fico secco? E perché i sindaci del cratere ? Non sarebbe meglio chiedere ai sindaci della Val Pescara se vogliono arrampicarsi su lande desolate dell’Appennino per raggiungere Roma?

Please follow and like us: