VECCHIO VIZIO ITALIANO: VITTORIO EMANUELE RASSICURAVA IL RE DI NAPOLI
25 FEBBRAIO 2015 – Da un messaggio di Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, al cugino Francesco II, Re delle Due Sicilie nel gennaio 1860:
“La Casa Savoia non è mossa da fini ambiziosi o da brama di signoreggiare l’Italia… lungi dal volere e dal desiderare che sia turbato alla reale casa di Napoli il pacifico possesso degli Stati che le appartengono… non sarebbe migliore salvaguardia dell’indipendenza d’Italia che il buon accordo fra i due maggiori potentati di essa”.
Da “Cronologia della Storia d’Italia” (UTET 2008, vol. III): “I 22.000 uomini fino al luglio 1861 schierati nel Sud d’Italia saliranno a 40.000. Si registrerà una svolta nella strategia di repressione operata dall’esercito regolare che procederà alla sistematica distruzione di interi paesi ribelli e alla fucilazione in massa della popolazione” e nel 1863 “al comando del generale Alfonso La Marmora, nella guerra contro le bande, sono schierati 105.209 uomini”.
Nella foto: Vittorio Emanuele II guida un contingente di zuavi (Tempera di Carlo Bossoli, Torino, Museo Nazionale del Risorgimento)






