IL SINDACO ACCETTA L’INCONTRO TRA GIUNTA E FRATELLI D’ITALIA. E IL CONSIGLIO CHE CI STA A FARE?

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ALTRE PERDITE DI TEMPO CON UN PARTITO CHE DIMOSTRA DI STARE SU POSIZIONI AVVERSE ALLA CITTA’, DAL METANODOTTO AI RIFIUTI, ALLA FERROVIA, APPIATTITO SULLE ESIGENZE DELL’AQUILA

29 SETTEMBRE 2022 – Il Movimento 5Stelle manifesta tutte le proprie perplessità per la richiesta di “Fratelli d’Italia” di incontrare gli assessori comunali alla luce del risultato elettorale delle “politiche”. Se è rappresentato in consiglio comunale, si chiedono i Pentastellati, quel partito non può interloquire nelle sedi istituzionali? E si danno una risposta: “Forse FDI di Sulmona ha bisogno solo di affermazioni elettorali per muoversi politicamente in nome del bene comune della città. La latitanza politica o se si preferisce l’assordante silenzio di FDI sui problemi della nostra città – continuano – è il frutto di una serie di problemi che avrebbero visto la soluzione solo se loro avessero avuto questo “senso di responsabilità” da almeno tre anni a questa parte, semplicemente confrontandosi con i loro rappresentanti al governo regionale. La nostra città attende da anni diverse soluzioni di competenza di Regione Abruzzo riguardo la sede del Centro Servizi Culturali (palazzo portoghesi), riordino della rete ospedaliera, trasporto pubblico su gomma da e per Roma e potremmo continuare con una lunga lista“.

Ci casca con tutti i capelli il sindaco Di Piero, che addirittura con una nota su carta intestata scrive al consigliere Vittorio Masci per comunicare la “piena disponibilità a promuovere gli incontri con i componenti della Giunta Comunale, finalizzati ad un confronto costruttivo nell’interesse della nostra Città. Per quanto sopra, La informo che la mia segreteria, nei prossimi giorni, la contatterà per concordare e programmare le date e gli orari, compatibilmente con gli impegni lavorativi ed istituzionali di ognuno“.

Ma Vittorio Masci è stato eletto al Parlamento, che deve incontrare la giunta? Già si è distinto per varie assenze in Consiglio comunale, dove dovrebbe rappresentare quei “Fratelli d’Italia” dai quali si era a parole dissociato per la questione del Cogesa e con una dissonanza (di mera parvenza) con i “Fratelli” dell’Aquila. Semmai il sindaco dovrebbe promuovere un incontro con la senatrice d Sulmona, confermata, e con un quinquennio davanti a sè per trovare le linee di intervento a favore della città. Adesso dobbiamo assistere a questi balletti degli appuntamenti, come se non fosse già passato un anno nel quale abbiamo atteso iniziative concrete e di alto livello. Si convochi un consiglio comunale straordinario per sapere se Sulmona deve essere la pattumiera dell’Aquila, di Tornimparte e del circondario aquilano; per sapere quanto paga L’Aquila per riempire il territorio sulmonese dei rifiuti indifferenziati; per sapere se Fratelli d’Italia di Sulmona è in contrasto con Fratelli d’Italia dell’Aquila sul tracciato della linea ferroviaria di collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico (e segnatamente tra i porti di Civitavecchia e Ortona); per sapere se Fratelli d’Italia è in dissonanza con il “fratello” Marsilio, gran signore, sulla collocazione della centrale di pompaggio del gasdotto in Valle Peligna.

Gianfranco Di Piero faccia queste domande in pubblico al capogruppo di Fratelli d’Italia, in Consiglio comunale e in collegamento streaming, in modo che i Sulmonesi si possano rendere conto di chi sta dalla loro parte. Di Piero ha avuto il 70% dei voti, anche contro Fratelli d’Italia; ha quattro anni per dimostrare che li ha meritati. Quattro anni passano presto, a giudicare da come è volato un anno.

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