I FRATELLI D’ITALIA VORREBBERO NON PARLARE IN CONSIGLIO DEL LORO INCIUCIO CON IL SINDACO

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MA L’ARGOMENTO ENTRA DALLA PORTA PRINCIPALE – SILENZIO SUL CASO DEL MAFIOSO IN CITTA’: MA DOVE VOGLIONO ARRIVARE? LA MELONI NON SVENTOLA L’ICONA DI PAOLO BORSELLINO (ALMENO IL 19 LUGLIO)?

13 SETTEMBRE 2024 – Non recepito come domanda di attualità, entra in consiglio comunale dalla porta principale come interrogazione il quesito che la consigliera, avv. Teresa Nannarone ha formulato in merito all’inciucio tra il sindaco e parte della maggioranza, sorpresi da “Il Germe” in una foto mentre cenano, ma prima ancora, per un paio d’anni, a disertare le sedute scomode per la maggioranza, come quella sul Cogesa, a non studiare le carte sull’appalto illegittimo delle mense scolastiche, e via discorrendo. Pare che “Fratelli d’Italia” (che dovrebbe svolgere il ruolo di opposizione, almeno stando al mandato degli elettori) abbia definito come una storia di paese tale iniziativa che è solo una domandina facile facile al manovratore in cerca perenne di zattere per salvare la sua poltrona; il condizionale è d’obbligo, perchè quel partito, irritato per le molte cose che ricordiamo in merito ad una condotta politica non proprio cristallina, non ci manda i suoi comunicati. Risponde l’avv. Nannarone: “Capisco che per i FRATELLI D’ITALIA il fatto che la mia interrogazione sull’inciucio con il Sindaco e il PD sia stata ammessa può dare fastidio, ma è trasparenza, anzi democrazia. Parole forse sconosciute ai due, a cui va tuttavia riconosciuto che finalmente hanno dato un segnale di esistenza in vita. Forse non si sono ancora resi difatti conto che il loro partito è quello che governa la Nazione, la Regione e tanto altro, e che potrebbero incidere significativamente in Città se non fossero tutti presi a correre esclusivamente dietro le mie iniziative “di paese”. Ma tant’è. Perché oltre a ciò, alle trattative per la presidenza del consiglio e l’assessorato tanto care ai due fratelli cittadini, non v’è traccia di alcuna attività: né di opposizione né di costruzione. Nel merito del prossimo Consiglio: capisco l’interesse per la caserma, un po’ meno la preoccupazione tardiva per l’esternalizzazione dei trasporti atteso che il 30 novembre 2023 se ne discusse grazie a un ODG promosso dalla sottoscritta e non da loro, e che suggerisco di andare a rileggere. Quindi, nel rilevare ancora una volta l’interesse ossessivo di FRATELLI D’ITALIA per la sottoscritta, non certo per la Città, li invito, usciti dallo stato soporifero, ed esprimersi ad esempio sulla presenza a Sulmona di Leonardo Ciaccio, su cui loro, come altri, hanno taciuto, nonostante loro, come altri, avessero sottoscritto a giugno 2022 un ODG contro i rischi delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella Città. A meno che non abbiano cambiato idea e ritengano, come esponenti di FRATELLI D’ITALIA, che anche esprimersi sui rischi che la presenza del braccio destro di Matteo Messina Denaro, ma anche di altri condannati per associazione mafiosa in Città, voglia significare far scadere l’attività del consigliere comunale a “sagra di paese”. Perché in questo caso del loro silenzio “strutturato” su tutti i temi che riguardano la Città, i loro elettori se ne dovranno fare una ragione“.

Nella foto del titolo il consigliere Salvatore Zavarella, quando era ancora assessore della giunta Casini. E’ stato il più votato con il sostegno di Andrea Gerosolimo ed è subito passato a “Fratelli d’Italia”, prima ancora della cena con il confratello Vittorio Masci (il meno votato tra i candidati sindaci, tanto da non arrivare neppure al ballottaggio) e parte della maggioranza.

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