I GIORNALISTI RICONSIDERANO IL BRIGANTAGGIO

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Il busto dedicato a Joseph Borges nella piazza di Tagliacozzo, nel luogo ove fu fucilato l’8 dicembre 1861

OGGI A TAGLIACOZZO UN INCONTRO SUGLI ANNI SUCCESSIVI ALL’UNITA’ D’ITALIA

21 SETTEMBRE 2018 – Si parlerà di Unità d’Italia e di brigantaggio domani, sabato, alla scuderia del Palazzo ducale di Tagliacozzo, per iniziativa dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. Il titolo dell’incontro, che è anche un corso di formazione, è: “Il brigantaggio in Abruzzo dopo l’Unità d’Italia tra storia e revisionismo”.

La scelta del luogo è ottima, perché a Tagliacozzo fu fucilato il gen. Joseph Borges, giunta dalla Spagna per sostenere il progetto dei Borbone di riconquistare il Regno delle Due Sicilie partendo dalla Calabria e svanito per la scadente reazione dei briganti e dei residui dell’esercito borbonico in gran parte tradito dai generali napoletani e siciliani. Nella piazza di Tagliacozzo , l’ 8 dicembre 2012, fu inaugurato un busto dedicato al gen. Borges, la cui esecuzione, senza alcuna garanzia di quelle che si sarebbero dovute ad un militare, creò scalpore in tutta Europa e la ferma reazione di personalità come Victor Hugo.

La lapide che ricorda, a casale Mastroddi in Sante Marie, il luogo della cattura di Borges a pochi chilometri dai confini con lo Stato Pontificio, dove il generale era atteso da Re Francesco II

Ma parlare di “revisionismo” è limitante, in quanto il revisionismo è legato al processo di critica talvolta aprioristica delle opinioni e degli approdi storici predominanti. Si potrebbe parlare di riconsiderazione della storia scritta nei libri che per un secolo hanno indicato nei Borbone i reprobi ostili all’Unità d’Italia, laddove Francesco II adottò il tricolore a Napoli prima che ci entrasse Garibaldi. C’è da sperare che il revisionismo non si spinga fino a negare il carcere di Fenestrelle, dove furono deportati tanti soldati fedeli ai Borbone…

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