NEPPURE UNA BRETELLA SOSTERRA’ LE MUTANDE DEGLI INGEGNERI FERROVIARI

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CON LO SPOIL SYSTEM SALTANO I VERTICI E I PROGETTI FARAONICI, MA ANCHE LA STAZIONCINA DI SANTA RUFINA

26 LUGLIO 2018 – Seguendo l’ovvio principio secondo il quale chi è eletto ha diritto di servirsi dei dirigenti che siano coerenti con il proprio programma, il nuovo governo ha rivoluzionato i vertici di “Ferrovie SpA” ed ha cominciato con il dire una cosa che avrebbero dovuto dire i paladini delle classi meno abbienti, cioè dei pendolari delle piccole tratte: che il treno serve soprattutto per rendere veloci i collegamenti sulle piccole tratte e poi può servire anche, se ci sono i soldi, per l’alta velocità (che in Italia non è mai stata tanto alta).

Saltato il tappo dei dirigenti nominati da quella stessa sinistra che tutelava soprattutto le banche marce e poi, occasionalmente, i risparmiatori, dovrebbero saltare anche i progetti strambi, come quello della “bretella” che a Sulmona, con 500 metri di riduzione sul collegamento tra Pescara e L’Aquila, evita del tutto la stazione ferroviaria e comporta uno spreco faraonico per collegare lo scalo (tra i principali d’Abruzzo) con la stazioncina che andrebbe costruita a Santa Rufina. Lo scempio che stanno per fare gli ingegneri guidati da un governatore D’Alfonso sempre più simile, politicamente, al dott. Stranamore di Kubrik, rientrerà sicuramente; e speriamo che si vanifichino anche gli sforzi dei molti servi sciocchi del governo regionale che a Sulmona si sono sbracciati per sostenere la utilità, macchè: l’indispensabilità di uno sdoppiamento di una stazione in due scali comunque ben collegati da… una scala mobile.

Lo spoil system, che è quanto di più naturale nella fenomenologia democratica (perché consente ad ogni governo di realizzare i propri programmi e non quelli, talvolta assurdi, dei governi precedenti) potrebbe addirittura in via preventiva stroncare il progetto di unificare le Ferrovie con l’Anas: quest’ultima, pur dagli scandali dai tempi di Mancini in poi, riesce a tenere bene le strade e a costruire le opere davvero necessarie. Basta vedere come tiene la SS 17 rispetto alla ferrovia per Napoli (quando c’era) e come ne garantisca la transitabilità anche quando imperversa la bufera, mentre nelle strade secondarie (e addirittura nel centro di Sulmona) non si può neppure uscire dai condomini.

In fatto di strade, se fossimo nei 5Stelle,revocheremmo anche la sciagurata iniziativa, fomentata da D’Alfonso, di costruire un’altra Fondovalle Sangro dopo che la prima è rimasta… sospesa nei viadotti lasciati a metà quaranta anni fa. Del resto, proprio i 5Stelle hanno sostenuto l’anno scorso una coraggiosa battaglia nel far passare di mente a D’Alfonso il collegamento autostradale da Bussi a Collarmele per tagliare la Valle Peligna realizzando un traforo più lungo di quello del Gran Sasso. E, tra l’altro, mentre si accelera il processo di scorporo della “Magneti Marelli” dalla Fiat e si fa sempre più nero il futuro occupazionale della Valle Peligna, i politici del centro-Abruzzo di tutti i partiti dovrebbero spendersi per evitare che ancora un’altra strada, dopo le centinaia tra quelle costruite da Mussolini in poi per assecondare Giovanni Agnelli e tutta la dinastia, venga costruita al servizio della fabbrica che ormai si vanta di essere internazionale e, quindi, andrà pur pagata da un organismo internazionale (se ne esiste uno disposto a sostituirsi in questa funzione allo Stato italiano). La “Fondovalle Sangro” servirà a tagliare l’Alto Sangro e la Valle Peligna dai collegamenti tra Napoli e l’Adriatico e ad incrementare quelli con il collegio elettorale di Legnini e, di rimando, del suo esecutore D’Alfonso. Quindi è opportuno che le gallerie e i viadotti a fianco della Majella, destinati a fare la fine dei viadotti che ancora oggi tutti possono vedere come siano rimasti sospesi e arrugginiti a Quadri, a Villa Santa Maria e a Bomba, se li paghi FCA che deve collegare lo stabilimento di Atessa oppure una fondazione presieduta da Legnini e D’Alfonso che reperisca i fondi in America come si faceva nel secolo scorso per erigere statue e costituire comitati di festeggiamenti (non più alto profilo, se si vede bene, ha avuto l’attività politica dei due nell’ultimo decennio) .

Dopo l’inciucio tra il Pd di Renzi e Forza Italia di Berlusconi, gli Italiani hanno votato per un effettivo cambiamento; e a questo deve conseguire un sano spoil system.

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