
La pattuglia di vigili urbani di Roccapia stamane sull’Altipiano delle 5 Miglia, in una strada che non è del Comune
E’ COSI’ SOLERTE NEL CORRERE A PREZZA PER SPEGNERE GLI INCENDI SUL MORRONE…
21 settembre 2018 – Sul rettifilo centrale dell’Altipiano delle 5 Miglia vige il limite di velocità di 50 chilometri orari; e questa non è una notizia, per quanto possa sembrare ridicolo che un limite del genere, non rispettato neanche in città, venga osservato su un tratto di strada a visibilità del tutto libera. Il fatto è che su questa strada si sono succeduti sinistri nei quali sono rimasti coinvolti animali selvatici di grosse dimensioni: cervi, lupi, eccetera. Allora uno si aspetta che con i soldi dei verbali il Comune di Roccapia allestisca una adeguata rete di recinzioni per dissuadere gli animali selvatici dall’avvicinarsi.
Ma questo non è e non può essere perché i Comuni (e meno male…) non possono mettere mano nelle vicinanze delle strade di scorrimento veloce e di primaria classificazione come solo le strade statali (e le autostrade) sono rimaste. Perciò non si giustifica proprio che i vigili urbani di Roccapia si collochino sulla Statale 17 a… pescare chi va a più di 50 chilometri all’ora (cioè tutti). Semmai dovrebbero essere Carabinieri e Polizia, in modo che i proventi vadano allo Stato e forse un Ministro per l’Ambiente illuminato potrebbe pensare di allestire opere di protezione della preziosa fauna selvatica in estinzione (come gli orsi, per esempio, presi a fucilate anche ai confini del Parco nazionale). Invece Polizia e Carabinieri non si mettono nella piazzola di sosta prima della casa cantoniera (provenendo da Roccaraso). E un motivo ci sarà: siccome il limite di velocità è una ipocrisia per mettere l’Anas al riparo da risarcimenti per gli incidenti da fauna selvatica, Polizia Stradale e Carabinieri sanno che collocarsi con un “autovelox” proprio in mezzo al Piano delle 5 Miglia, dove le auto sfrecciano a 130 all’ora, vuol dire innestare le più spericolate manovre di frenatura (alla distanza nella quale i conducenti si accorgono che c’è una pattuglia) con pericoli (o certezze) di tamponamento. Da Roccapia, invece, le volpi del Comune guardano soprattutto al ricavo e infatti stamane sono rimaste dalle 9 a dopo le 12 a dare via libera all’attrezzo.
Se il Prefetto dell’Aquila, Linardi, tra una convocazione e l’altra al Comune di Prezza per coordinare le operazioni di spegnimento del Morrone che sta alla parte opposta della Valle Peligna (vedi: “Ma il Prefetto partecipa ad una riunione per escludere il sindaca di Pratola?” nella sezione NATURA di questo sito), trovasse il tempo di tutelare il diritto dei cittadini a non incorrere nelle trappole pigliasoldi, dovrebbe intervenire per evitare le trappole e i rischi alla circolazione. Se trovasse il tempo… Però, come si sa, nessuno è… prefetto (come scriveva Forattini in una mitica vignetta con Spadolini protagonista).






