IL BELLO DEI LOMBARDI

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UNA INDAGINE DI EZIO MATTIOCCO SUGLI ARTIGIANI CHE RICOSTRUIRONO SULMONA

18 luglio 2021 – Di un interessante excursus sulla non breve presenza dei Lombardi a Sulmona è autore il dott. Ezio Mattiocco nell’ultimo numero di “D’Abruzzo”. Lo studioso sulmonese ripercorre le tracce lasciate da “architetti, costruttori, muratori, stuccatori, scalpellini” che hanno donato alla città molte opere ancora presenti: furono quelli che si industriarono anche dopo il disastroso terremoto del 1706 e che si ritiene siano stati presenti anche in paesi del circondario, soprattutto in Pescocostanzo. “La città di Sulmona, per nobili tradizioni e posizione geografica – osserva Mattiocco – rappresentò più di altri popolosi centri abruzzesi uno dei maggiori poli di attrazione delle correnti migratorie che dalle vallate lombarde mossero verso il Meridione della penisola” e che pretesero anche di essere sottoposti alla propria giurisdizione, cioè sottratti alle controversie giudiziarie che si fossero intentate contro di loro (circostanza di particolare rilievo per la storia del diritto e della pluralità degli ordinamenti). “De lombardorum natione” è il titolo del contributo.

Nella foto del titolo: uno dei “sette savi” del Palazzo dell’Annunziata: il milanese Sant’Ambrogio

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