HA RIFIUTATO UNA VOLTA LA CANDIDATURA A SINDACO, MA GLI VENIVA DA PARTITI RISSOSI – ORA LA PROPOSTA GLI VIENE DA CHI AVVERTE IL FUOCO SACRO PER SULMONA
17 LUGLIO 2021 – Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, si avvicina al Comune di Sulmona, ma in tenuta rigorosamente da non sindaco (nelle foto riprese stamane in via Mazara). Ha già detto di no a chi gli ha chiesto di candidarsi alle prossime amministrative. Peraltro erano i partiti e le listerelle, rissosi e irrisolti. Siamo convinti che se glielo chiede “Il Vaschione” non potrà dire di no. Chi ha portato la Nazionale dal disastro della esclusione dai mondiali al titolo europeo può ridare speranze ad un comprensorio schiantato dai politici di professione, compresi i “competenti” antipopulisti.
Chi glielo fa fare?
La sua città di adozione. Come può vederla diventare ricettacolo di rifiuti, gasata da un metanodotto inutile, immondezzaio anche in centro davanti ai monumenti? Come potrà ancora allenarsi in Via Mazara con calzoncini e maglietta se non prende in mano le redini per rimuovere persino il puntellamento del balcone davanti allo studio di sindaco, con l’autorità conseguita vicino a Mattarella senza mascherina? Come può vedere le auto-candidature delle mezze cartucce senza provare un pentimento intimo per quello che sarebbe potuto essere e non è stato, per quello che la città potrebbe ricevere e non riceverà?
Ci pensi, questa settimana di un luglio ormai agli sgoccioli e irrimediabilmente proteso verso le consultazioni di ottobre. Potremmo da queste colonne compilargli una giunta di persone di alto livello e buon cuore, di coloro che avvertono ancora il fuoco sacro per la città.







