Il bus, una piazza e quattro chiacchiere

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Turisti a Roccapia

20 SETTEMBRE 2015 – Le deviazioni improvvise sono occasioni di spasso, se coincidono alcuni fattori.

Per esempio, la provenienza dei turisti sull’autobus, il bagno dell’unico bar di Roccapia assediato dai turisti anziani (“con problemi di prostata” osserva il barista) e il fatto che, incontrando qualcuno sulla piazza di Roccapia, difficilmente si potrà rivederlo sul pianerottolo di casa nei prossimi giorni o anni, quindi gli si possono fare confessioni sincere.

E così, una signora, dialogante in stretto dialetto campano, di quelli che necessiterebbero di un interprete se chi lo parla non avesse occhi altrettanto espressivi delle parole, chiede quanto ci manchi per Pescara, e poi come mai, con il caldo che fa, qualche persona porta pure il golfino sulla camicetta (“Ma cumm’ se fa?”) e arriva anche a chiedere se l’avventore del bar, distinto nel suo gustarsi un succo di mirtillo, abbia o non abbia moglie e, alla risposta che è divorziato, aggiunge che anche lei è divorziata e ”’sto divorzio ha salvato un sacco di gente”.