Lavoro sul ponte, festina lente

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Viadotto di Roccapia

VARIANTE STRETTA E INADATTA PER UNA GRANDE ARTERIA

20 SETTEMBRE 2015 – Sono passati due mesi dalla chiusura e dei lavori per il grande viadotto di Roccapia non si ha immagine, né puzza.

Si concretizza, quindi, la ipotesi di più lunga durata per le riparazioni che i 46 anni richiedono anche per il cemento armato, quando si trova ad altitudini rilevanti e quando è stressato da un traffico elevato. Ma un’estate intera senza neanche fare un maquillage sembra davvero troppo, anche per l’Anas del Duemila che ha molto da imparare dall’Anas degli anni Sessanta, dell’Italia che voleva vivere e lavorare e che per fare ex novo quel ponte impegnò pochi mesi. Un’Anas delle chiacchiere, come quelle che fa l’impiegato dell’Anas del Molise Luciano D’Alfonso, in combine con Stefania Pezzopane che ha annunciato di voler asfaltare gli avversari. Se non si fosse dissacranti, si potrebbe dire che l’Anas di oggi si ispira al motto dell’imperatore Augusto “festina lente”, affrettati ma piano, prendendo sopratutto il “lente”, molto lente.