IL COMUNE VALORIZZA IL VERDE

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DIVIETO DI SOSTA PER LE AUTO CHE ALMENO COPRIVANO LE ERBACCE

11 MAGGIO 2019 – Con la predisposizione di dissuasori dei parcheggi (colonnine in metallo) nell’area adiacente San Francesco della Scarpa, il Comune ha eliminato alcuni posti-auto, che si aggiungono a quelli soppressi in Piazza XX Settembre. Il saldo delle aree ove possono parcheggiare i residenti e i turisti (compresi quelli dei B&B e degli alberghi del centro) si riduce ancora e le condizioni di vita nella cinta muraria medievale subiscono un ulteriore degrado. Le cronache riferiscono delle proteste di non meglio precisati residenti e commercianti. In effetti, per ogni iniziativa del genere il dissenso non ha mai superato il livello del mormorio. Solo in alcuni casi, con nome e cognome, residenti ed esercenti hanno rivolto istanze alla ASL, alla Prefettura e al Comune. Ma i pochi che ne hanno avuto il coraggio sono stati completamente ignorati, al punto che, dopo aver aspettato invano, si sono chiesti se questa assurda condotta dei destinatari degli esposti non abbia assunto i connotati di una vero e proprio rifiuto di atti d’ufficio.

La soppressione dei parcheggi e la collocazione di abbondante travertino al posto della pietra più adatta al contesto del centro storico sono state presentate con l’altisonante termine di “riqualificazione”: cioè le misure sarebbero da comprendere in un quadro di maggiore accuratezza, a testimonianza della attenzione che il Comune riserverebbe alle vie e ai monumenti del centro. Eppure mai come in questi anni l’ambiente storico è stato abbandonato. Si è favoleggiato di sistemi di telecamere che avrebbero consentito di sopperire alla carenza cronica di personale di polizia per la vigilanza nelle ore notturne. Non solo il numero delle telecamere non è stato incrementato, ma sono fuori servizio anche le poche che erano state installate, al punto che per le indagini di un accoltellamento davanti alla sede della Polizia municipale la Polizia è dovuta ricorrere al filmato di una telecamera di un esercizio privato. Non ci vogliono (o non bastano) le telecamere per evitare che nei fine settimana le vie del centro si trasformino in latrine; e ci siamo già chiesti se la sindaca, quando raggiunge la sede del municipio, si turi il naso o si giri dall’altra parte fingendo di non vedere lo scempio nel quale ha ridotto la città. Forse anche per questo riduce la sua presenza nel suo ufficio. Ma soldi ed energie per impedire i parcheggi si reperiscono in un attimo. Il centro è stato trasformato in un deserto, ove per ottenere il permesso di collocare tavolini e sedie davanti al proprio esercizio un titolare di un punto di ristoro davanti all’Annunziata ha dovuto barricarsi e minacciare il peggio; poi il rimedio si è trovato.

Con un tocco si eliminano i parcheggi e residenti o commercianti si arrangino

Nelle foto il nuovo assetto vicino a San Francesco, dove il divieto di sosta delle auto fa risaltare la sconcia proliferazione di erbacce, specialità della joint-venture Comune-Cogesa

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