IL GAS NON E’ UN ARGOMENTO… LIQUIDO

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AL CONSIGLIO COMUNALE DI OGGI OCCORRONO SOLIDI ANCORAGGI PER IMPEDIRE L’ABBINATA TRA DUE CENTRALI IN VALLE PELIGNA

7 GIUGNO 2022 – Si colloca al centro del consiglio comunale di oggi pomeriggio la discussione sul nuovo impianto di produzione di energia dal gas che dovrebbe entrare in funzione alla fine dell’anno in Valle Peligna. Si dovrà, infatti, esaminare una mozione del consigliere Maurizio Proietti per impegnare la Provincia su direttrici che potrebbero impedire lo stesso funzionamento dell’impianto. In sostanza, dopo che il Comune, nella passata amministrazione a guida di Annamaria Casini e di altri adepti di Andrea Gerosolimo ha letteralmente fatto finta di niente ed ha lasciato che la centrale si costruisse, ora si tratta di compiere le prime verifiche sulla regolarità dei procedimenti autorizzativi della centrale turbogas della società Metaenergia. E questo, secondo i basilari principi di autotutela della pubblica amministrazione, può determinare un ripensamento motivato in ordine alle autorizzazioni e concessioni. Proietti punta a chiedere la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), in particolare per la mancata valutazione dell’effetto cumulativo degli inquinanti della centrale Metaenergia e della Centrale SNAM, che sono, poi, il tema centrale sul quale hanno svolto ampia opera di sensibilizzazione i medici peligni. Infatti, la peculiarità di questa combinata mortifera tra l’impianto della Snam di Case Pente e quello dell’area industriale non è la mera somma degli inquinanti, quanto il fatto che si potrebbe produrre un risultato ulteriore, non previsto e non valutato nel lungo silenzio che “Casini & Co” hanno serbato non si sa su quale base giustificativa. Proietti chiede anche che si faccia prevenzione e, quindi, che si promuova un monitoraggio dell’aria prima che questa sia inquinata dal nuovo impianto. Ed è una procedura che, ovviamente ha un significato se viene effettuata prima della fine dell’anno per fornire un eventuale paragone della qualità dell’aria tra un prima e un dopo.

Sulla mozione si potrebbe raggiungere l’unanimità: oppure sarà interessante sentire le voci in dissonanza e le eventuali motivazioni, che non possono essere quelle della ormai trita (e smentita) valorizzazione del gas come fonte di energia pulita e a costo contenuto. Semmai, l’evoluzione del panorama internazionale può essere un motivo che porti al ripensamento delle autorizzazioni, non già per fattori di rilevanza locale (come, appunto, la presenza di altro impianto nella stessa Valle Peligna), quanto per necessità di tutelare l’interesse generale ed il bene della salute protetto dalla Costituzione.

Il problema, dunque, non sta nell’approvazione della mozione, quanto nella capacità di sostenerla da domani in Provincia e al Ministero.

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