Il governo fa polizia

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ORDINE DEL GIORNO DI SALVATI AL CONSIGLIO DI SABATO

11 DICEMBRE 2014 – “Statistiche alla mano si evidenzia che negli ultimi cinque anni sono state identificate 4208 persone durante mirati servizi di Polizia di cui molti detenuti in uscita con permesso premio dal Carcere di Sulmona, sono state effettuate 279 scorte ai treni viaggiatori,  rilevate 92 contravvenzioni al Codice della Strada, sono stati denunciati 70 delitti in ambito ferroviario, e 7 fuori ambito ferroviario, sono state controllate 72 autovetture, denunciate in stato di arresto 8 persone, e 17 in stato di libertà, sequestrati circa 300 kg di rame rubato e rintracciati 10 minori”.

Con questi numeri, Roberta Salviati, capogruppo di “Pronti per cambiare”,  porterà in Consiglio comunale di sabato 13 dicembre la questione della chiusura del posto di pubblica sicurezza alla stazione ferroviaria di Sulmona. “La Pubblica Sicurezza nella Stazione Ferroviaria di Sulmona – continua Salvati – è di rilevante importanza; va evidenziato che i parametri da attuare per una giusta valutazione sono da ricondursi ad un esclusivo fondamento sul reale stato di necessità che ha l’intero indotto ferroviario di Sulmona e del suo circondario. Particolare riguardo è rivolto alla sicurezza dei cittadini che vi accedono a vario titolo.  Con la chiusura del Posto Polfer  il risparmio  ha una scarsissima rilevanza in quanto al Superiore Ministero dell’Interno la struttura logistica dell’Ufficio è a costo zero. Le spese di gestione, riscaldamento, energia elettrica, servizio di pulizia, manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico delle Ferrovie dello Stato. La cancellazione del presidio di pubblica sicurezza rappresenterebbe certamente l’ennesima gratuita punizione per un agonizzante territorio che vive quotidianamente in un continuo e patologico stato di necessità”.