Il meglio sta sotto i chicchi di granturco

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accumulo di pietre antiche a CorfinioA CORFINIO GLI ECHI DEI RITROVAMENTI OCCASIONALI E NON PROTETTI

8 OTTOBRE 2013 – La nuova campagna di scavi a Corfinio (v.”A Corfinio riprendono gli scavi” nella sezione ARTE di questo sito) ripropone l’antico problema del vincolo che dovrà interessare una grande area tra la cattedrale di San Pelino e il confine con Pratola Peligna (nella prima foto molti reperti concentrati a fianco della cattedrale).

campo di grano a fianco di San Pelino a CorfinioSarebbe questa, infatti, la zona nella quale insisterebbero i maggiori insediamenti  edilizie  dell’epoca in cui Corfinio fu alla testa della Lega Italica nella guerra sociale contro Roma novanta anni prima di Cristo (nell’altra foto la distesa verso Pratola Peligna a sud della cattedrale). Purtroppo in altre zone della cittadina peligna, per esigenze legate alla valorizzazione industriale, non sono stati approntati vincoli che privilegiassero uno sfruttamento delle risorse archeologiche. Sono state eretti capannoni in quello che, con accurati scavi, sarebbe potuto diventare un parco archeologico tra i più importanti d’Europa.

Del resto, è di dominio pubblico il continuo ritrovamento, in occasione dei lavori anche per ville di modeste proporzioni, di monete (soprattutto) e di altri reperti dell’antica civiltà italica.

Sulla ripresa degli scavi a Corfinio riceviamo la seguente considerazione, lgata al ruolo di capoluogo-non capoluogo svolto da Sulmona in diverse epoche storiche:

“Caro Direttore,
 la notizia della ripresa degli scavi nella zona archeologica di Corfinio mi porta a fare amare considerazioni sull’attuale situazione della Valle Peligna.
 Novanta anni prima di Cristo i Peligni seppero farsi valere nella guerra sociale contro Roma.
 I discendenti di quel fiero popolo non riescono a contrastare il decadimento della Valle cui contribuisce in modo significativo l’atteggiamento del suo Capoluogo.
 Ricordo che negli ultimi novant’anni a Sulmona c’era una Sottoprefettura, c’era un distretto militare, c’era una caserma, c’era un Tribunale e forse altro che tralascio.
 Anche nel 90 A.C. i sulmonesi rimasero estranei alla Lega Italica?
 Cordialità
 Tommaso Colaiacovo”