Ma l’Arpa non impiega meno del treno

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CONTROSENSI SULL’AUTOSTRADA DENUNCIATI DA FEDERCOPA

8 OTTOBRE 2013 – L’emergenza del traffico in entrata per Roma si acuisce e, proprio mentre si stanno eseguendo i lavori per snellire i flussi in coincidenza con il raccordo anulare, i tempi di percorrenza delle autolinee si fanno sempre più insopportabili.

Federcopa osserva che “I pendolari che un tempo usufruivano della corsa delle 6:20 ora devono salire sull’autobus delle 5:00 e nonostante questa scelta si rischia di non arrivare in tempo utile sul posto di lavoro. In questo ultimo periodo le corse hanno accumulato 45-50 minuti di ritardo. La scelta della corsa delle 5:00 é dettata dalla necessità di molti di essere sul posto di lavoro alle 8:20. Alcuni pendolari riferiscono che si perde tempo prezioso nel fare biglietti a bordo e con amarezza registrano uno scarso interesse, da parte dell’Azienda Regionale, ad ottimizzare i tempi di percorrenza.

“I pendolari – prosegue la nota – sono convinti che non è più accettabile sentirsi rispondere dai funzionari ARPA con una frase semplice e allo stesso tempo di comodo: “che ci vuoi fare …ci sono i lavori in corso e c’ė traffico”. Federcopa chiede formalmente ad ARPA di convocare una conferenza di servizi con le autorità preposte e con Autostrade dei Parchi per studiare la soluzione migliore per facilitare l’accesso a Roma dei pullman del servizio di trasporto pubblico. Un pullman non può assolutamente restare bloccato tra le vetture di privati cittadini, mentre le auto blu transitano, ove possibile, sulla corsia di emergenza”.

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