IL MITO DI ENDIMIONE E SELENE A CASA DI MADONNA

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IL QUADRO DI LANGLOIS SI CREDEVA PERDUTO NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE – DESCRIVE LA STORIA DELL’INNAMORAMENTO DELLA LUNA E LA SCELTA DI UN GIOVANE PER IL SONNO ETERNO

20 GENNAIO 2023 – La sindaca della cittadina francese di Amiens ha scoperto che un quadro che si credeva perso dalla prima guerra mondiale è stato acquistato dalla Madonna (la più nota popstar, nipote di una donna di Pacentro), che a sua volta l’ha comprato regolarmente in un’asta di Sotheby’s al prezzo di 1,3 milioni di dollari. L’ha visto sullo sfondo di una intervista concessa da Madonna in una delle sue ville. Ora l’ha chiesto in prestito per una mostra. L’autore del dipinto, Jerome-Martin Langlois, si è ispirato, nel 1822, alla storia di Endimione corteggiato dalla Luna.

Curiosità vuole che anche Ovidio si riferisca all’incontenibile moto d’amore di Selene verso il giovane Endimione. Lo fa nell’”Ars amandi” per invitare le giovani donne a non reprimere i sentimenti, prendendo proprio l’esempio delle dee e delle ninfe: “Né, Luna, tu arrossisci per il latmio Endimione”, perché, secondo il mito (peraltro non raccontato dal Sulmonese che fa solo l’accenno di un verso) la Luna si avvicina a Endimione, originario dell’isola di Latmo, mentre egli dorme e lo avvolge. Giove pone al bellissimo ragazzo l’alternativa di restare mortale o vivere un amore notturno abbandonandosi ad un sonno perenne. Il pastore (o astronomo, secondo altre versioni di quello che è il mito che ha riscosso la maggiore fortuna dopo quello di Amore e Psiche) non ha dubbi e vive ancora: di una vita che altro non è se non dedizione a Selene.

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