SULLA ROMA-PESCARA SOLO MODESTI CANTIERI

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AL DI LA’ DELLE ROBOANTI PROMESSE DI RIDURRE IL TEMPO DI PERCORRENZA A DUE ORE

19 GENNAIO 2023 – I sindaci di Avezzano, Sulmona e Tagliacozzo hanno incontrato a Roma il commissario dei lavori sulla linea ferroviaria Roma-Pescara (nella foto). Il progetto complessivo “prevede interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, suddiviso in più fasi e finalizzati a migliorare la mobilità tra Lazio e Abruzzo” e dovrebbe consentire “di diminuire i tempi di percorrenza tra i due capoluoghi dalle attuali 3 ore e 20 minuti a circa 2 ore”.

C’è anche una lunga serie di progetti di fattibilità.

Che si possa quasi dimezzare il tempo di percorrenza tra Roma e Pescara è solo un auspicio; questo obiettivo non si realizzerà né con i fondi attualmente a disposizione, né con i “progetti di fattibilità”. Si tratterebbe di rettificare tratti importanti, scavare lunghissime gallerie. Tanto questo è vero che Rete Ferroviaria Italiana per ora si impegna sul tratto da Pescara a Chieti e su quello tra Roma e Tivoli: cioè i segmenti che, lungi dallo svolgere un effettivo avvicinamento di Lazio e Abruzzo, tendono a soddisfare le esigenze del pendolarismo nelle rispettive aree urbane. E in questa logica si inquadra anche l’ipotesi di raddoppio del tratto tra Avezzano e Tagliacozzo. Sono i punti nei quali RFI potrà spendere di meno perché sono pianeggianti e sono, soprattutto brevissimi.

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