COME PER IL TRIBUNALE PROTESTA PER LE SOPPRESSIONI DOPO AVER SOPPRESSO
19 DICEMBRE 2014 – In occasione della manifestazione contro la chiusura del presidio POLFER, il Partito Democratico di Sulmona ribadisce
la sua “contrarietà per una politica di depauperamento dei servizi presenti sul nostro territorio; a maggior ragione in questo caso dove il risparmio dello Stato sarebbe nullo visto e considerato che i locali del personale in questione sono messi a disposizione gratuitamente dalle Ferrovie dello Stato”. Con una nota diffusa dal consigliere comunale Ciampaglione, viene rimarcato che “La Stazione ferroviaria di Sulmona rappresenta, ad oggi, un importante snodo ferroviario per l’intero Centro Abruzzo vista la sua posizione di passaggio per le linee con destinazione Roma, Pescara, L’Aquila – Terni e Isernia-Napoli. Essa non solo non andrebbe depauperata di servizi fondamentali ma andrebbe rafforzata. Andrebbe seriamente ripensato il piano di trasporto pubblico regionale ed extra regione per rendere la nostra zona, in quanto fulcro del parco e città d’arte turisticamente appetibile, facilmente raggiungibile. Va inoltre considerato il suo fondamentale ruolo di scalo merci a servizio della vicina Zona Industriale. Scalo che andrebbe messo nella condizione di velocizzare l’interscambio di merci con le altre zone affinchè, il nostro territorio, possa rilanciarsi anche da un punto di vista industriale.
La soppressione di questo presidio rappresenterebbe non solo l’ennesima dimostrazione di un’azione volta all’innegabile impoverimento della nostra area ma soprattutto, cosa ancor più grave, la negazione di quegli impegni presi per il rilancio del nostro territorio.
Per questo tutta la Segreteria del circolo PD Sulmona insieme ai consiglieri comunali Di Masci, Ranalli e Ciampaglione si unisce alla manifestazione e valuterà tutte le azioni politiche necessarie ad impedire ulteriori danni alla nostra zona e soprattutto ad iniziare un ragionamento al contrario sul come rilanciare il nostro territorio che invece che depauperarlo”.
Tutto giusto, ma ci sbagliamo oppure Luciano D’Alfonso appartiene al PD? E chi, se non Luciano D’Alfonso, ha ribadito anche di recente che intende accorciare il collegamento tra Pescara e L’Aquila, saltando Sulmona e deviando il traffico dei treni su un raccordo a Pratola Peligna? E che senso ha conservare posti essenziali per una stazione, se questa viene svuotata del suo traffico di treni? Gli “impegni per il rilancio del territorio” D’Alfonso non li ha mai presi e, ciò nonostante, il Pd di Sulmona, quindi presumibilmente la dott.ssa Ciampaglione, lo ha fatto votare. E’ ovvio che, una volta diventato presidente della giunta regionale, D’Alfonso si è sentito libero di sopprimere tutto il traffico ferroviario che gravava su Sulmona e cerca di farlo tramite questo collegamento diretto tra Pescara e L’Aquila, per assecondare gli Aquilani che lo hanno sostenuto alle ultime regionali. Tutto questo Ciampaglione lo saprà: si chiama “politica”. E la politica attualmente, come per il tribunale, punta ad… alleggerire uffici e strutture a Sulmona, anche con i voti determinanti di figure di primo piano del Pd: Legnini per il tribunale e D’Alfonso per la ferrovia.
Perché mai dovremmo stare a sentire chi ciancia tanto di conservazione dei posti di lavoro a Sulmona e poi vota per chi li sopprime?





