IL VASCHIONE, PER NON DIMENTICARE LA FIEREZZA

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UNA IMMAGINE DELLA FONTANA DEL VECCHIO

22 ottobre 2014 – La ragione del nome di questo giornale stava tutta in questa foto. E’ stata scattata da persona rimasta sconosciuta, nei giorni della “Rivolta borghese” di Sulmona nel febbraio 1957.

Il teatro è quello della Fontana del Vecchio, a Largo degli Orefici, il “Vaschione”, appunto.

E’ un confronto a viso aperto: soprattutto quello della donna anziana con la “sporta” al braccio sinistro e quello del giovane uomo che le sta accanto. Guardano sfrontatamente i poliziotti dei reparti di intervento immediato. Lei ha anche un moto sprezzante, quasi a dire: “Ma che andate facendo?”. Lui è statuario. L’avevamo vista nella redazione de “Il Tempo” tanti anni fa, quasi trenta. Faceva parte di una serie di immagini sulmonesi che la Banca Agricola e Industriale di Sulmona aveva pubblicato nel calendario del centenario, il 1985. L’abbiamo chiesta al Presidente di allora, il dott. Raffaello Pacifico, che non aveva più neanche una copia del calendario; ma da persona cortese qual è, ce l’ha fatta avere. Non è nostalgia di tempi non riproponibili (sul punto v. “Perchè questa voce libera“): è l’immagine di un esempio da seguire, sempre. A testa alta si può andare incontro anche alle violenze di uno Stato patrigno, senza fare un passo indietro. I soprusi non cessano ed oggi i Sulmonesi, invece di guardare con disprezzo quelli che hanno tolto loro il Tribunale, cioè Giovanni Legnini e Paola Pelino, hanno votato ancora i loro partiti (e quindi loro) alle elezioni del 2013. Quindi, il Tribunale non lo meritano.

Noi, senza scendere in piazza e cadere facili prede del conformismo che condanna sempre chi ha qualcosa di forte e di nuovo da dire, rivendichiamo solo il diritto di stare dalla parte della donna anziana e del giovane uomo. Perciò questo giornale si chiama così.