INTERROGATO IL SINDACO NON RISPOSE

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RANALLI NON SI DEGNA NEPPURE DI DIRE “NO” ALLA CONCESSIONE DEL TEATRO PER IL BIMILLENARIO DI OVIDIO E IL SOSTEGNO DI PESCARA AL PROGETTO “SULMONA CAPITALE”

10 GIUGNO 2015 – Interrogato il sindaco, non rispose.

Sono trascorsi un mese e una settimana da quando il Comitato per il coordinamento delle iniziative per il passaggio di Sulmona alla provincia di Pescara ha chiesto al dott. Giuseppe Ranalli la concessione del teatro comunale per ospitare l’incontro con l’assessore alla cultura del Comune di Pescara e nessuna risposta, neanche un semplice “no”, è pervenuta. Si può stentare a credervi, ma è così. Invece di scrivere di ritenere un privilegio partecipare ad una iniziativa storica, che avrebbe consentito di analizzare le ragioni della dott.ssa Paola Marchegiani e della giunta a nome della quale ha proposto di sostenere la candidatura di Sulmona a capitale della cultura per il 2017, Giuseppe Ranalli ha scelto di non dare neanche riscontro alla nota protocollata del 6 maggio 2015.

Non lo ha fatto neppure dopo che su questo giornale trasmesso online si è sottolineato il suo ingiustificabile silenzio. Egli ritiene forse che un Comitato costituito spontaneamente non abbia diritto neanche a una risposta. Ranalli risponde solo a Bruno Di Masci, presso l’abitazione del quale si recò all’indomani del cortese epiteto rivoltogli proprio da Di Masci in una assemblea de PD: “Questi dipietristi di cazzo”, con allusione alla precedente adesione dello stesso Ranalli all’”Italia dei Valori”.

Potrebbe dirlo che questo è il modo per chiamarlo.

Sappia che non lo chiameremmo mai con questa gentile frase, perché abbiamo il rispetto delle persone. Continuiamo ad avere una certa concezione del confronto; quindi, se tiene a questo appellativo, se la veda con Bruno Di Masci. Ha già delegato molte sue funzioni al figlio di Bruno Di Masci, Alessio, che gira per il Comune come se fosse il padrone: con la legittimazione politica di uno sparuto numero di elettori. Speriamo che questa condizione del Comune di Sulmona cessi presto. Speriamo che questi masochisti alla Ranalli, che vanno a casa del padrone quando questi li scudiscia, lascino presto il posto che occupano con poco più del 20 per cento degli aventi diritto al voto dei Sulmonesi.

E per dargli un’ultima possibilità di dimostrare che un sussulto di doverosa condotta civica lo anima ancora, invitiamo i Sulmonesi a compilare con la propria firma e con l’invito a concedere il teatro al Comitato per Sulmona in provincia di Pescara, le cartoline de “Il Vaschione” (in “fronte” e “retro” nelle foto) che troveranno (per adesso) all’edicola in Piazza XX Settembre e al Bar Di Marzio; potranno riconsegnarle all’edicola o al bar oppure farle pervenire alla sede de “Il Vaschione” in Via Carrese n. 32, senza affrancatura perché saranno portate al municipio; oppure spedirle con l’affrancatura tramite il servizio postale.

Non saranno inoltrate le cartoline con la scritta: “Dipietrista di cazzo”, per quanto questo possa magari dispiacere a Giuseppe Ranalli.

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