SINGOLARE SOTTOSCRIZIONE INDETTA DALL’ENTE DELLE IMMONDIZIE: SFORZI SOVRUMANI DI SINDACI CHE SI ROVINANO IN MEDIA CON 150 EURO CIASCUNO – E I COMUNI DELL’AREA AQUILANA SCARICANO I RIFIUTI A SULMONA MA SPERNACCHIANO LA PROPOSTA
30 APRILE 2020 – “I Comuni del Centro Abruzzo rispondono alla chiamata del Comune di Sulmona e centrano l’obiettivo dell’acquisto di una postazione radiologica mobile per il reparto di Radiologia dell’ospedale dell’Annunziata“.
E non era facile. Infatti, posto che il “macchinario” costa circa 30.000,00 euro e che il Comune di Sulmona ne ha assicurati circa 11.000,00, il Cogesa stesso 12.600,00 e la Saca si è rovinata spendendo 2.000,00 euro, resta il contributo, appunto, dei “Comuni del Centro Abruzzo”, che per arrivare ai 5.400,00 euro mancanti hanno speso in media 150,00 euro ciascuno. Infatti l’assessore Mariani del Comune di Sulmona riferisce che tale astronomica cifra è arrivata da 38 dei 66 enti locali. “Centrare l’obiettivo” con quello che costava una cena di pesce per due ai tempi precedenti il Coronavirus non è da tutti; è solo per i vispi sindaci che hanno risposto alla richiesta del Cogesa. Il sospetto che questa botta di filantropia fosse guidata da esigenze propagandistiche della macchina gerosolimiana poteva già venire leggendo che a incendiare le polveri della gara umanitaria è stato il Cogesa, ente più esperto in rottami che in raffinati macchinari medici. Poi, sarà che ci poniamo sempre tante domande, ma un altro sospetto veniva dall’irrisolto problema che ci si ripropone da un paio di settimane: perchè mai il Cogesa, guidato dall’amministratore unico nel suo genere Vincenzo Margiotta, non ha effettuato un altro passaggio per la sanificazione del Corso di Sulmona (nella foto del titolo)? Adesso il dilemma è risolto: perchè doveva pagare 12.600,00 euro per comprare una macchina per radiografie all’ospedale di Sulmona. E sono soddisfazioni, se si pensa a quali risultati sono garantiti dalla sanificazione a paragone di quelli che con la “macchina” si possono ottenere in un settore che, come diceva il Di Pietro nazionale, “non ci azzecca” niente con la pulitura e l’igiene delle strade e dei vicoli.
Ma i Comuni, nonostante questi piccoli “nonsense”, centrano l’obiettivo; stavamo per dire, sempre con il Di Pietro nazionale, azzeccano l’obiettivo, pur se l’obiettivo in sè non ci azzecca niente.
Certamente una parte preponderante della fake-new è consentita da quegli organi di informazione che, invece di approfondire questi minuscoli temi di logica, cantano le res gestae e progressive della cordata che fa riferimento all’ex assessore. Il modo di proporre la “fake” ci fa stare dalla parte dei 18 che non hanno versato un centesimo e che, quindi, hanno ancora qualche risorsa per comprarne una, di macchina: quella per passare ai raggi, uno per uno, il cervello dei sindaci che pensano che a dettare la linea debba essere un Cogesa in materia di medicina radiologica. Al termine dell’esame strumentale, si dovrebbe poi porre a questi astuti primi cittadini la domanda se abbiano mai sollevato un sopracciglio per il servizio di raccolta dell’immondizia così come è svolto dal Cogesa nei loro comuni; e se avranno mai l’ardore di formulare una protesta per i costi che il servizio presenta, tanto più che tra quei tre che hanno offerto la rovinosa somma di 300 euro c’è la sindaca di Pratola che non fa neppure parte dell’area Cogesa.
E, se proprio intenderanno trasformarsi in arditi pensatori, i sindaci potranno chiedersi se è giusto che, per cercare di quadrare il bilancio (e non riuscirci neppure), il Cogesa debba allargare il suo ambito fino a raccogliere immondizia neppure differenziata dall’Aquila che con il centro-Abruzzo non ha mai avuto a che fare. Ma a proposito di questa componente aquilana, il comunicato del sindaco Casini conclude con l’ineguagliabile chicca: “I soci hanno dato parere favorevole alla raccolta fondi e per questo vanno ringraziati anche i tanti Comuni dell’aquilano gestiti da Cogesa, che però, per ovvie ragioni di vicinanza geografica con l’ospedale dell’Aquila, hanno preferito non partecipare direttamente“. Ecco, appunto: le ovvie ragioni di vicinanza fanno pervenire all’… ovvia conclusione che, se si tratta di indirizzare i rifiuti, l’obiettivo da… centrare è Sulmona; se si tratta di comprare un macchinario, l’obiettivo da centrare è… L’Aquila mea.






