La città dimentica il sesso degli Angelucci

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CON FEDERICO E FORZISTA CONVINTO, ADESSO SI DA’ AL SERVIZIO DI GEROSOLIMO

11 NOVEMBRE 2017 – Questa città si affeziona tanto ai suoi politici che se questi cambiano schieramento non ne fa un dramma e li segue, affettuosamente. Armando Sinibaldi fu assessore democristiano ai lavori pubblici con la giunta Di Bartolomeo dal 1971 al 1975. Il ribaltone fu del novembre 1975, quando in città si estese l’onda lunga delle regionali del giugno e il “fronte” PCI-PSI conquistò, con scotennamenti politici di non lieve entità (l’on. Natalino Di Giannantonio e il prof. Giuseppe Bolino pretesero ed ottennero che nessun consigliere uscente si ricandidasse), la (risicata) maggioranza che aveva sempre bisogno di nuovi ingressi per salvarsi nelle votazioni in aula. Ed eccolo là, Armando Sinibaldi, assessore ai lavori pubblici per altri cinque anni, con il sindaco Trotta. Giovanni Presutti,

Grandi operazioni di ritinteggiatura politica vicino al Palazzo

eletto nei socialdemocratici (partito che a Sulmona esprimeva ben quattro consiglieri), emigrò, pur restando socialdemocratico, dall’opposizione (che il PSDI aveva scelto) a sostenere la giunta Trotta.

Adesso è il momento di Angelucci, moschettiere di Fabio Federico e forzista convinto, produttore di voti con il call center e addirittura Presidente berlusconiano del Consiglio comunale: viene cooptato nella giunta Casini.

Ma Forza Italia non è l’unica opposizione che si fa sentire e, come dicevano gli antichi, manda il senno della sindaca sulla Luna, tanto che lascia l’aula urlando? Beh, sì, ma Angelucci  darà una mano al suo partito nel prossimo giro, provvedendo ad una nuova tinteggiatura…