“La maggioranza al Comune stronca il dibattito sul metanodotto”

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BIANCHI DENUNCIA : “PER LA PRIMA VOLTA LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO SI CONCLUDE SENZA FISSARE LA RIUNIONE DEL CONSIGLIO”

20 OTTOBRE 2017 – La “Conferenza dei Capigruppo” al Comune si conclude senza che i componenti siano informati della data del consiglio comunale.

“E’ la prima volta nella storia della attuale consiliatura” osserva la consigliera di “Forza Italia” avv. Elisabetta Bianchi che insieme alla restante minoranza aveva formulato la richiesta di convocazione già il 6 ottobre.

“Il Presidente – fa notare l’avv. Bianchi – ha inteso inserire in via anticipata tra gli argomenti da portare nella discussione del Consiglio atti non licenziati dalle rispettive commissioni consiliari il cui iter non è nemmeno cominciato e pertanto improponibili per la odierna costituzione dell’ordine del giorno. Un rito non conforme al regolamento e improvvido, costruito per dilazionare la seduta del Consiglio in una data al momento rimasta sconosciuta ma sicuramente successiva al tavolo ministeriale del 26 ottobre prossimo per il metanodotto SNAM e per allontanare la discussione dei punti all’ordine del giorno del consiglio straordinario richiesto dalla minoranza che prevede edifici scolastici, sanità ed ospedale di Sulmona, bretella ferroviaria”.

Adesso il sindaco e la giunta temono anche di affrontare il Consiglio comunale e lasciano giacere una richiesta per più di quindici giorni, tanti ne saranno passati lunedì e ne verranno altri prima che sia consentito alla minoranza di esercitare il diritto di discutere nella assise civica davanti ai cittadini che vorranno entrare, ai giornalisti e alle telecamere, residue mosche rare di quelle che riprendevano il Consiglio qualche decennio fa. Già tra agosto e settembre la richiesta di convocazione sul tema dell’incendio al Morrone era dovuta passare per mille difficoltà. I modi e le tempistiche di questa giunta hanno infranto i limiti di autoritarismo che in passato avrebbero da tempo determinato l’intervento del Prefetto, questo dott. Linardi che durante l’incendio del Morrone si è precipitato in una riunione convocata di domenica pomeriggio a… Prezza, a due passi da casa di Andrea Gerosolimo, riunione nella quale non era stato neppure invitato la sindaca di Pratola Peligna, non gradita a Gerosolimo.

Continuando di questo passo, sarà difficile persino parlare della tutela minima della opposizione. Per esempio, oltre al metanodotto, come nota ancora l’avv. Bianchi, sarà portata in Consiglio alla prossima riunione la interpellanza al Sindaco sulla “reintegra dei cinque lavoratori ex Satic concordata al tavolo istituzionale del 28 settembre scorso”. Che sindaco e assessore regionale Gerosolimo stiano a spremersi le meningi per trovare una risposta su chi fosse il personaggio seduto a quel tavolo? E se non trovano una risposta non si fa più il Consiglio comunale a Sulmona?