“LA PIETRA SCARTATA DAI COSTRUTTORI E’ DIVENTATA TESTATA D’ANGOLO”

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ANGELONE DIVENTA ASSESSORE ED ERA QUELLO CHE A PRIMAVERA VOLEVA PORTARE I TRATTORI SOTTO IL MUNICIPIO

16 FEBBRAIO 2018 – Tonino Angelone è il nuovo assessore della giunta Casini; sostituisce l’avv. Alessandra Vella ed avrà varie deleghe, tra le quali la Protezione civile, la politica della casa, l’edilizia agevolata, Casa Italia, il patrimonio, l’ambiente, la montagna e l’agricoltura.

Ma questo non è quello che doveva portare i trattori lungo il Corso giusto una primavera fa per protestare contro la disamministrazione della giunta Casini che bloccava tutti i cantieri, tanto da essere smentito dai costruttori aquilani? E adesso fa l’assessore? E i trattori dove li ha parcheggiati? E’ proprio vero quello che dice il Vangelo sulla pietra scartata dai costruttori che diventa testata d’angolo.

Sì, d’accordo, uno entra nella giunta per migliorarla e farle fare quello che non ha fatto; è una risposta che mettiamo in conto. Ma almeno un giro sul trattore, con la faccia feroce, poteva farlo; avremmo creduto ad un nuovo Masaniello, lo avremmo applaudito perché si faceva latore di istanze degli architetti, dei costruttori, ma un po’ di tutti noi, in fondo. Invece viene il sospetto che è stata tutta una messa in scena e che a portare il fardello dell’edilizia che deve ripartire, alla fine, sono i muratori, con la bustina di carta in testa e la cazzuola. Oppure i peones degli architetti. A lume di naso qualche conflitto di interessi si potrebbe intravvedere, visto che Tonino Angelone è un costruttore; ma, al contrario del Divo riconosciuto colluso con la mafia fino al 1981 con una sentenza della Cassazione, pensiamo sempre che a pensar male si fa peccato. E basta.

Comunque, non abbiamo nessun pregiudizio e da domani conteremo i cantieri che si apriranno e quelli che si chiuderanno, i pagamenti che saranno effettuati dopo sette anni dal terremoto e quelli che saranno ancora ritardati. Per adesso prendiamo atto che Anna Maria Casini rincara la dose e, non contenta degli Angelucci in giunta, imbarca addirittura un Angelone. Questa è una svolta, perché denota l’intento di premere sull’acceleratore; almeno sui nomi.