LA SICILIA SOPPRIME LE PROVINCE

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MA CONSERVA GLI AMBITI TERRITORIALI. E SULMONA VERSO PESCARA RESTA UN PROGETTO VALIDO.  

12 MARZO 2014 – L’Assemblea regionale siciliana ha soppresso ieri sera, con legge, tutte le province. Sorgeranno al loro posto nove consorzi tra i Comuni ricompresi nei rispettivi ambiti; ad eleggerne le cariche non saranno gli elettori, ma i rappresentanti dei Comuni compresi in tali consorzi.

 Due annotazioni in margine. La prima aiuta a comprendere come siano state del tutto fuorvianti le critiche al progetto di spostare Sulmona nell’ambito della provincia di Pescara sul presupposto che le province andranno eliminate; se le province saranno eliminate anche nel resto d’Italia, sorgeranno dei consorzi perchè non è neppure pensabile che delle realtà sociali e politiche più forti e consolidate delle regioni debbano scomparire, con tutto quello che significa per la coesione e la stessa organizzazione del territorio. Dunque, sotto questo profilo è meglio che Sulmona scelga di far parte dell’ambito territoriale di Pescara e si muova subito per arrivarci.

La seconda osservazione è che per conseguire questo diverso assetto amministrativo non è proprio necessario sopprimere i Comuni o fonderli in città che rappresentino il territorio, per esempio (per rimanere al nostro concreto) del centro-Abruzzo. I consorzi di Comuni si fanno rispettando le autonomie e il pluralismo. Nella Corea del Nord no, ovviamente.

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