LA SOPPRESSIONE DEI TRIBUNALI E’ STATA VOLUTA ANCHE DAI PARLAMENTARI ABRUZZESI MENO DI UN ANNO FA

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7 LUGLIO 2012 – Gli Ordini forensi d’Abruzzo ritengono che la soppressione di sezioni distaccate e di sedi dei tribunali “si pone in evidente contrasto con le logiche di buon funzionamento della pubblica amministrazione e dell’amministrazione della giustizia” e che gli effetti del decreto “ove questo si tramutasse in provvedimento definitivo, si riverbererebbero sui diritti dei cittadini ai quali, così, di fatto, verrebbe impedito o quantomeno reso estremamente difficoltoso l’accesso alla giustizia”. Ritengono che il Governo abbia posto in essere un atto di “grave arroganza, supponenza e disprezzo della volontà parlamentare” perchè ha ignorato  del tutto “l’emendamento contenuto nel così detto decreto mille proroghe che rinvia di tre anni, per le province di L’Aquila e di Chieti, l’esercizio della delega in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie”.

Il documento è firmato dal presidente del COFA, avv. Gabriele Tedeschi e trova tutto il nostro consenso, tranne che sul fatto che il governo dei tecnici avrebbe violato il voto parlamentare. Infatti, la soppressione dei tribunali di Sulmona, Vasto, Lanciano e Avezzano è stata votata datato il Parlamento a schiacciante maggioranza circa un anno fa. Poi qualche parlamentare abruzzese, per rimediare consenso e sperare di salvare il seggio, ha proposto la proroga, cercando un lasciapassare per le prossime elezioni. Ma la volontà principale del Parlamento è stata quella della soppressione e per quella soppressione avevano votato anche i parlamentari che poi hanno cercato mezzucci per salvare la faccia.

Nella foto del titolo il tribunale di Avezzano

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