LE CHIACCHIERE NON POSSONO COPRIRE LA PUZZA DI RIFIUTI

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L’impianto del Cogesa

PROTESTA DEI RESIDENTI – ORA GLI EFFETTI DEI CICLI INTENSI ARRIVANO AL CENTRO DI SULMONA

18 NOVEMBRE 2018 – Quelli che abitano in alcune frazioni più vicine alla discarica-impianto di smaltimento del COGESA, nella zona pedemontana del Morrone, stanno protestando perché gli odori, in certe ore del giorno, sono pestilenziali.

Nella notte scorsa, inoltre, l’odore tipico di rifiuti ristagnanti si è avvertito benissimo anche in centro a Sulmona.

Tutto era prevedibile, dai tempi della sciagurata scelta di trasformare l’impianto malmesso della “Pastorino” che doveva produrre “compost” per l’agricoltura, a impianto di trattamento dei rifiuti di tutto il circondario. All’epoca si costituì un comitato per ricorrere al TAR; sulle colonne de “Il Tempo” furono pubblicati vari articoli per sottolineare come il decantato sistema di filtraggio dell’aria poteva nascondere un inganno nel momento in cui non si sapeva chi avesse effettivamente attivato e controllato i filtri.

Per tutta risposta, a distanza di anni, non solo l’impianto di ricezione dei rifiuti è entrato al massimo regime, ma, già all’epoca della precedente gestione, si sottolineava come si potesse considerare una industria, che avrebbe dato occupazione. Poi si è arrivati ad oggi, quando alle Marane arrivano i rifiuti di Roma e dell’Aquila, uniti a quelli di tutto il circondario che almeno rientravano nella programmazione dello sciagurato impianto all’ingresso di due Parchi Nazionali.

Gli effetti non si possono nascondere; e non si dovrebbe neppure ignorare la protesta dei residenti, perché per questa discarica-impianto si è fatto finta di niente ogni volta che tutto il paradiso disegnato ad arte si è dimostrato un piccolo inferno. Sembra che si stiano esercitando maghi della economia e della finanza che intendono far credere che tutto vada bene oppure, peggio, che ricevere soldi da Roma sia una soluzione per la Valle Peligna (da L’Aquila, poi, neanche quelli, perché il Comune aquilano è entrato sorprendentemente nel consorzio ed è uno dei… comuni di un circondario un po’ esteso).

Far finta di niente, lasciando con spocchia che i cittadini si rivolgano a tutte le istanze non serve ad evitare il problema, perché il puzzo rimane e si sente. Sarebbe il caso di dismettere l’arroganza tipica di questa gestione; l’opposizione in questo frangente ha un ruolo decisivo (ma non quella opposizioine che deve trovare una sistemazione per i figli, ovviamente…)

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