Legge antisismica viene asfissiata dal gas

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PARADOSSALE RINUNCIA DELLA REGIONE A DIFENDERSI DAVANTI ALLA CONSULTA

14 SETTEMBRE 2013 – Sembra quasi un figlio illegittimo della Regione Abruzzo il provvedimento sulle centrali di compressione in aree sismiche (legge regionale n. 14 del 7 giugno 2013), tanto che

 la Giunta ha ritenuto di non difenderlo davanti alla Corte Costituzionali dopo l’impugnativa del Governo. Saggiamente l’Abruzzo si era dato una disciplina che prevedeva che “La localizzazione e la realizzazione di centrali di compressione a gas è consentita al di fuori delle aree sismiche classificate di prima categoria, ai sensi della vigente normativa statale, nel rispetto delle vigenti norme e procedure di legge, previo studio particolareggiato della risposta sismica locale attraverso specifiche indagini geofisiche, sismiche e litologiche di dettaglio”. Il Governo ritiene che questa scelta sia incostituzionale perchè si introducendo “una disciplina di dettaglio per la localizzazione di centrali di compressione a gas suscettibile di porre limiti stringenti alla stessa localizzazione di dette centrali di compressione, di interesse nazionale, finisce per impedirne la realizzazione su larga parte del territorio regionale, ponendosi così in contrasto con i principi fondamentali in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia””. I “Comitati cittadini per l’ambiente” di Sulmona sottolineano a questo unto che “secondo il Governo nazionale e secondo lo stesso Chiodi e la sua Giunta, per poter realizzare centrali di compressione sarebbe contro la Costituzione prescrivere studi dettagliati sulla sismicità del territorio!”. “Il Consiglio Regionale – aggiungono- nell’approvare questa legge, non ha fatto altro che recepire, in senso anche letterale, quanto contenuto nel parere della Commissione nazionale per la Valutazione di impatto ambientale, che, in relazione al progetto denominato “Metanodotto Sulmona-Foligno e centrale di compressione di Sulmona” ha imposto proprio questa prescrizione: “… dovrà essere effettuato uno studio approfondito sulla risposta sismica locale dell’opera, sulla base di parametri che scaturiscano da specifiche indagini geofisiche, sismiche e litologiche di dettaglio””.