Lettura di libri all’Annunziata: non c’è posto altrove

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INTERESSANTE RISPOSTA ALLE RASSICURAZIONI FASULLE DEL COMUNE

30 MAGGIO 2017 – Le rassicurazioni circa una immediata riapertura (seppur parziale) dell’Agenzia di promozione culturale in Piazza Venezuela, si sono dimostrate per quelle che erano:

un diversivo per evitare la più acuta protesta da una città che è priva di ogni biblioteca pubblica proprio nell’anno del Bimillenario di Ovidio. Così, poco dopo le ore 18, sui gradini del Palazzo dell’Annunziata, sono state lette pagine di libri ed è stata rimarcata l’assenza di spazi di aggregazione attraverso cartelloni scritti a stampa o a mano. Un riferimento è andato anche al Parco fluviale, sconclusionata iniziativa degli anni Ottanta che ha comportato spese faraoniche per il movimento terra e per la recinzione e sarà stato usato al 10% di quanto veniva usato prima.

E’ evidente che in città monta la protesta per il modo nel quale è stata abbandonata ogni buona pratica amministrativa, tanto che le proclamazioni di (peraltro fisiologici e prevedibili) finanziamenti di questi mesi riguardano l’Abbazia celestiniana, che non è stata mai legata alla città e di certo non la vivifica, e per il progetto “Casa Italia” che è esattamente il contrario di un costante e permanente investimento in progetti di ordinaria amministrazione dei quali la città ha bisogno per la propria vita quotidiana.