Lista Di Ianni con quattro A

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19 APRILE 2013 – Il Pdl si presenta alle elezioni comunali del 25 e 26 maggio ed ha tenuto per questo una conferenza stampa oggi pomeriggio,

con la partecipazione di due o tre assessori regionali, di (quasi) tutti gli assessori comunali uscenti, ma soprattutto del coordinatore provinciale del Popolo delle Libertà. La notizia vera, come spesso accade, sta tutta nella verifica di chi non c’era. Non c’era la senatrice del Pdl, Paola Pelino.

Non c’è bisogno di aggiungere molto per riscontare che questa presentazione è sottoposta ad una condizione per nulla scontata: che, cioè, la battaglia intrapresa da Paola Pelino e Franco Iezzi (vice-coordinatore, almeno fino a qualche tempo fa, del Pdl a Sulmona) non abbia successo negli ambienti romani e che, quindi, il simbolo sia ufficialmente consegnato ad Enea Di Ianni, candidato sindaco della coalizione, lasciando a terra Luigi La Civita, che è stato imposto dalla stessa Paola Pelino contro la pronuncia del Comitato appositamente costituito tra tutte le forze ed i gruppi che intendono sorreggere una candidatura di centro-destra (con quel “destra” che è ormai espressione convenzionale e che non rappresenta neanche un pizzico della destra sana).

Enea di Ianni ha molto spirito e si sente che parla con convinzione: accenna alle quattro “A” che debbono ispirare il suo programma se sarà eletto sindaco: Accoglienza verso gli ospiti di una città turistica, Ascolto per le esigenze delle molte categorie e dei cittadini emarginati, Attenzione, perchè senza attenzione le prime due A non valgono, Ambizione per dare nerbo alla azione amministrativa.

Mancava una quinta A nella saletta dello sfarzoso Palazzo Mazara: Ammappalo che mortorio. Non c’è una idea felice, non c’è una sfida agli avversari, non c’è una spinta per la rinascita della città. C’è, preponderante, un congedo. E soprattutto c’è molta preoccupazione per quello che diranno i vertici del Popolo delle Libertà: tutti scolaretti che sperano di avere un buon voto in condotta e meritare la promozione. Comunque gente onesta: e su questo ben pochi possono concorrere allo stesso livello. Ma è sufficiente a riempire le urne?