L’ombra dell’uomo di Similaun per la corsa a sindaco

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DISPERAZIONE NEL PDL CHE NON RIESCE A RICOMPORSI

16 APRILE 2013 – Ore drammatiche nel Pdl cittadino, con la contrapposizione tra ex di Alleanza Nazionale ed ex di Forza Italia.

Non ne verrà una candidatura unitaria, visto che Fabio Federico ha rinunciato a farsi impallinare per i prossimi cinque anni e Paola Pelino vuol proporre l’arch. Luigi La Civita, ottima persona, che oltretutto almeno nel cognome ricorda il passato. E’ il massimo per una che è sempre stata nostalgica (disse: “il mio esempio e modello è Remo Gaspari” proprio mentre Forza Italia si proponeva come movimento innovatore).

Ma intanto Piccone avrebbe fatto una previsione che sembra più un monito: entro 48 ore il candidato. Cominciano ad aleggiare le ipotesi più improbabili, perchè la fretta non è mai buona consigliera. Con la tattica di bruciare presto tutte le candidature più presentabili (in modo da avere il tempo di trovare i difetti a tutti) si potrebbe arrivare alla soluzione dell’ultimo momento, quando il nome viene fatto con il cronometro in mano e, una volta pronunciato, nessuno può dire “Ma…”. Tornano ad essere favoriti quelli più trattati con

la naftalina. Per non dire quelli che hanno resistito di più alle ingiurie del tempo: Franco Oetzi, l’uomo di Similaun, che era stato solo prestato alla politica, tanto, tanto tempo fa. Il suo nome sarà fatto un secondo prima della scadenza del termine per le liste. E scompaginerà il panorama, al punto che pure un volpone come Di Masci potrebbe accusare il colpo.