MA A PESCARA OVIDIO SI INCORONA CON SHAKESPEARE

276

30 SETTEMBRE 2015 – Mentre a Sulmona “Fabbricacultura” e Fabio Spinosa Pingue incoronano la statua di Ovidio con una composizione di agli, Pescara celebra quello che “Il Centro” di oggi definisce uno dei più importanti avvenimenti culturali della Regione: uno spettacolo che coglie il parallelo tra Shakespeare e Ovidio, il rapporto di filiazione che legò il primo al secondo. Per iniziativa di William Zola e della Torre del Bardo, venerdì e sabato andrà in scena  a Villa Sabucchi “Shakespeare e l’invenzione dell’umano” (ore 21, ingresso libero). Cristina Paravano, ricercatrice universitaria, ha approfondito l’influenza di Ovidio nella drammaturgia shakesperiana e le è stato chiesto proprio da Zola di scrivere un testo da proporre a teatro, in collaborazione con Marina Agnelli. “E poi è molto bello il fatto che in questo progetto ci sia Ovidio, che è di Sulmona” osserva ancora Zola, dicendo quello che dovrebbe dire l’assessore alla cultura di Sulmona (a proposito: allo spettacolo sarà presente l’assessore alla cultura di Pescara, Giovanni Di Iacovo; a Sulmona il Sindaco ha negato anche il teatro per l’incontro con un assessore pescarese sul bimillenario della morte di Ovidio) “Shakespeare si è ispirato ai miti e alle leggende delle Metamorfosi in numerosi lavori” osserva ancora Zola, che aggiunge : “Le Metamorfosi sono la più completa enciclopedia mitica ereditata dall’antichità: l’opera di Ovidio compendia lo sterminato patrimonio letterario che va dal racconto omerico ai tragici greci e latini per arrivare all’età imperiale. Ovidio è al contempo innovatore e riscrittore di tutto questo immenso materiale”

Questo si fa in Abruzzo per Ovidio. E va dato atto al “Centro” di essere un vero giornale regionale che valorizza le cose più belle, delle quale talvolta non si avrebbe notizia neanche a poche ore dal loro verificarsi. L’articolo è di Rosa Anna Buonomo.

Nel dipinto: “Il tempo sopraffatto dalla Speranza, dall’Amore e dalla Bellezza”