ANCHE GORRINI E’ PASSATO DI LI’

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SULLE VETTE DELLA MAJELLA SI CELEBRANO GLI EROI O I CONFETTI?

25 AGOSTO 2025 – Si chiamava bivacco (o rifugio) “Maiorano”, in ricordo di un sulmonese avventuroso, socio del CAI. Poi fu aggiustato una quarantina di anni fa con il contributo economico della famiglia (o della fabbrica) Pelino ed è stato ribattezzato “Rifugio Pelino”, con una procedura che lasciava molto a desiderare sul buon gusto.

Ora che a restaurarlo pare sarà la Regione, si potrà chiamarlo con un nome condiviso: di un personaggio nel quale si è identificata la comunità; di un eroe, come Luigi Gorrini che solcò i cieli della Majella per combattere le “fortezze volanti” degli Alleati di lì a poco protagoniste dei vili raid sulla popolazione inerme alla stazione ferroviaria e alla piazza del mercato di Sulmona e che magari stava dalla… parte sbagliata, onde deve affrontare la damnatio memoriae?

Seguendo la logica della ridenominazione arronzona di qualche decennio fa, si dovrebbe chiamarlo “Rifugio Marsilio”, in nome di un presidente che con l’Abruzzo si coniuga come i cavoli a merenda. Seguire l’insegnamento di altre comunità che si rapportano con garbo ed armonia alla montagna, sarebbe molto più saggio e forse anche un po’ più produttivo sotto il profilo turistico.

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