MA COME SI COMPENSA L’ARIA CHE DIVENTA IRRESPIRABILE?

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RIDICOLE DISTRIBUZIONI DEL “TESORETTO” DELLA SNAM PER FAR ACCETTARE IL GASDOTTO

8 OTTOBRE 2022 – Come volevasi dimostrare. Non sono passate neppure 48 ore dalle previsioni che su queste colonne s’erano fatte sulle “compensazioni” per la centrale di spinta e il metanodotto della Snam, che già si conoscono le ripartizioni del “tesoretto”: 3,2 milioni di euro a Sulmona per centrale e metanodotto; 800 mila euro a L’Aquila (che fastidio dà un tubo sotterraneo?), 500 mila a Navelli (1.000 euro per ogni abitante, un quarto in più di Sulmona e senza neppure la centrale; deve essere la vicinanza con L’Aquila); 72 mila euro a Pratola, dove la sindaca ha appena detto che era meglio puntare alle compensazioni che opporsi al metanodotto (incarta e porta a casa: 10 euro ad abitante). Poi ci sono altri spiccioli per il “territorio” da parte della Fondazione Snam che, se distribuiti come quelli della Fondazione Carispaq, fanno rimpiangere i finanziamenti a pioggia della sgangherata classe democristiana anni Settanta.

Tempo altre 48 ore e già a Sulmona si proporrà di usare quei tre milioni per la Giostra cavalleresca o il parco fluviale o il Premio Sulmona; o per pagare le molte cause che il Comune perde.

Non ci resterebbe che tapparci il naso, dati gli effetti della combustione e i criteri di ripartizione delle compensazioni. Ma, al contrario di quello che sostiene la sindaca di Pratola, c’è ancora da combattere per tutelare l’area archeologica sulla quale la centrale dovrebbe sorgere. E c’è da ottenere l’impegno della Snam ad allestire una centrale di alimentazione energetica elettrica (con pannelli solari se sufficienti, altrimenti usando la linea che già passa vicino al cimitero) e non a combustione di idrocarburi. In questa materia non si risolve tutto “compensando”, ma svolgendo il ruolo di attenti amministratori.