Ma l’autonomia dei giornalisti non nasce mai

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PROTESTE PER LA MATERNITA’ E INTERVISTE IN GINOCCHIO

20 GIUGNO 2015 – Peggiori di questi politici ci sono solo questi giornalisti.

Se un osservatore internazionale, uno di quelli che hanno collocato la stampa italiana al di sotto del 70° posto nel mondo in quanto ad obiettività ed indipendenza, dovesse dare uno sguardo al TG3 Abruzzo, dovrebbe infliggere una sanzione a carico dell’Italia e metterla in mora, sospendendo proprio la diffusione di una testata giornalistica che fa così.

L’ultimo esempio è di queste ore. Un corteo di auto ha percorso l’asse attrezzato per protestare contro la chiusura di punti-nascita a Sulmona, Atri e Ortona e giungere fino al palazzo del consiglio regionale. Alle riprese e ad alcune interviste-flash a quelli dei vari “Comitati” ha fatto seguito, presentata in altro servizio e con durata mediamente quadrupla a quella delle intervistine dei protestatari, una intervista all’assessore regionale alla sanità, Paolucci.

Ora, a parte il tenore delle domande (“La Regione ha messo in cantiere misure alternative per fronteggiare le esigenze di questo settore. Secondo lei saranno efficaci?”; ed era difficile sbagliare risposta, visto che le misure sono dell’assessore) è il metodo che fa acqua. Come è possibile sentire una campana e poi lasciare l’ultima parola alla controparte, senza diritto di replica e senza che una volta, diciamo una volta, si inverta l’ordine dei fattori e si senta prima l’assessore e poi i contestatori? E’ ovvio che in queste condizioni e con domande del tipo che abbiamo sopra riferito, chi viene intervistato per ultimo ottiene l’effetto tattico in vista del quale nei processi a parlare per ultima è sempre la difesa dell’imputato.

E ci si può meravigliare se l’assessore sentito per ultimo conclude con un sorrisetto, come a dire: “Visto che è così? Non l’avevi capito prima?”.

Strano modo di garantire la parità di trattamento; qui si tratta solo di garantire un microfono con una posizione di privilegio; e si continua a parlare di servizio pubblico…