Ma qualcuno chiede il parere ai camosci?

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27 LUGLIO 2013 – Prosegue la realizzazione del progetto di trasferimento di coppie di camosci dal parco nazionale della Majella al Parco naturale (riserva) del Sirente. Pare siamo già a dodici esemplari che avranno una nuova vita.

 

Pare anche che i voli in elicottero siano costati più di mezza missione in Afghanistan; a meno che non si voglia dire, come disse Remo Gaspari quando fu indagato per i trasferimenti in elicottero, che era lui che faceva un piacere agli elicotteristi perchè indicava dall’alto i paesi e diceva i loro nomi (come se le carte nautiche aeree siano state una invenzione della seconda Repubblica).

Nel caso dei camosci, poi, sarà un po’ difficile sostenere che siano stati proprio loro a indicare le tane dall’alto. E poi, una volta tanto, glielo vogliamo chiedere ai camosci se preferiscono il Parco della Majella o quello naturale del Sirente o quello Nazionale più autorevole di tutti, oggi d’Abruzzo, Lazio e Molise? Ora che si cominciano a propugnare i sondaggi di opinione per sapere a che ora vogliono uscire i cani per la passeggiata serale, possiamo prendere e catapultare i camosci come se fossero gli iscritti ai partiti politici? E almeno vengono loro date indicazioni per ritornare via terra o ci dobbiamo aspettare che fra poco incominceranno lo sciopero della fame?