Madonna del Latte, o del nutrimento per una città

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Madonna del latte a San Francesco

A SAN FRANCESCO DELLA SCARPA L’ANNUNCIO DEL RESTAURO

4 DICEMBRE 2015 – C’è una notizia in più per il Giubileo nella Chiesa di San Francesco della Scarpa,

lungo Via Mazara: la “Madonna del latte” (nella foto), prezioso e dimenticato affresco della lunetta del portale, sarà completamente restaurata nel 2016 e ad annunciarlo formalmente sarà il comitato “Pro Opera Francisci”, presieduto dal parroco don Gilberto nella messa di martedì alle ore 18. L’associazione spontanea, formata da fedeli e cittadini che intendono dare un piccolo contributo alla conservazione delle cose belle del centro storico, si propone di restaurare completamente la facciata, purtroppo priva dal disastroso terremoto del 1706 dello spettacolare rosone (pare sia stato simile a quello della Chiesa della Tomba), ma con una sua eleganza e una semplicità appunto francescana.

Per adesso sappiamo e vediamo com’è la “Madonna” adesso: i lavori di restauro, come già per un’opera d’arte all’interno della Chiesa dell’Annunziata, saranno diffusi in diretta su un monitor lcd all’interno della chiesa e, poi, trasmessi sul web. La procedura del restauro prevede la rimozione delle polveri di deposito, i saggi di pulitura per individuare eventuali ridipinture da rimuovere e sostanze di deposito, il consolidamento del sistema di supporto murario, la pulitura con  solventi, il fissaggio della pellicola pittorica, la stuccatura e microstuccatura e la reintegrazione ad acquerello secondo le indicazioni della Soprintendenza.

Questo il messaggio del Comitato nel manifesto che illustra l’iniziativa : “L’ispirazione a donare viene dall’immagine di una Madonna che nutre il bambino. Una “Madonna del latte” si vede appena nella lunetta del portale di San Francesco della Scarpa a Via Mazara, coperta dal tempo e dall’inquinamento dell’aria; ma è un dipinto importante, non tanto perché potrebbe contenere i tratti di un grande artista, quanto perché sembra la sintesi di una esortazione proprio del Santo di Assisi: “Se la madre nutre e ama il suo figlio carnale, con quanto più affetto uno deve amare e nutrire il suo fratello spirituale?” San Francesco spronava con questa domanda i suoi frati, ma ritrovare una solidarietà spirituale può essere il percorso anche di una comunità cittadina. Di questa esortazione il “Comitato Pro Opera Francisci” vuol fare proprio una regola dei rapporti tra i Sulmonesi di oggi; e sullo scambio di un nutrimento che consenta di tornare protagonisti nella cura dei tanti monumenti vuole fondare una sottoscrizione per dare nuova vita al centro storico”.