MAGRIS TRA I FINALISTI DEL PREMIO SCANNO

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14 SETTEMBRE 2019 – “La coscienza è senza movimento. Ed è proprio per questa sua immobilità che possiamo percepire il moto di quello che chiamiamo tempo”; scriveva questo Lev Nicolaj Tolstoi quando aveva 81 anni. Il tempo, dunque, esiste e non è una astrazione; il punto di riferimento può non essere una clessidra, ma la stabile fermezza di una costruzione solo apparentemente espressione spirituale; in effetti àncora di princìpi che non viaggiano come onde. Al trascorrere del tempo sono dedicate le cinque opere finaliste della 45° edizione del “Premio Scanno”: Claudio Magris, con il suo “Tempo curvo a Krems”; Javier Marias “Berta Islas”; Paolo Maurensing “La teoria delle ombre; Audur Ava Olafsdottir, con “Hotel Silence”; Annette Hess con “L’interprete”.

 

 

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